Chi segue questa rubrica sa bene che io non amo parlare della politica attuale, che significa sostanzialmente parlare di sondaggi. Manca la chiarezza di pensiero.
Banno ogni giorno persone dalla mia pagina Facebook, che siano della Lega, dei 5 Stelle o del PD, perché fanno commenti faziosi. Commenti di persone che hanno una cultura “calcistica” della politica.
Se io sono tifoso del Milan piuttosto che dell’Inter o della Roma, evidentemente chiederò il rigore anche quando il rigore non c’è e negherò il rigore anche quando il rigore c’è.
Chi come me cerca di analizzare la realtà, cerca di non essere fazioso. Nei limiti delle possibilità umane ovviamente, ma almeno l’approccio deve essere indipendente.
Questo non viene capito da molti, che ragionano di economia con le chiavi di lettura del partito politico che hanno votato.
Perché lo fanno? Perché se non facessero così, significherebbe dare dei cretini a se stessi.
“Dato che ho messo la croce su quel partito, quand’anche io veda o qualcuno mi faccia notare che stanno facendo cose inesatte o non corrette, io negherò l’evidenza. E cercherò tutte le dimostrazioni per screditare quella persona che sta parlando in termini critici di ciò che ha fatto il governo, oppure il parlamentare che stimo“.
Nell’Economia Umanistica non c’è spazio per il ragionamento fazioso.
Nell’Economia Umanistica c’è un unico tema di interesse: palavo ieri con un imprenditore che mi diceva “vedi, il vero problema è che siamo troppo pochi“. Sono d’accordo.
Ci sono troppo pochi imprenditori, liberi professionisti, partite Iva. Sono pochi quelli che creano reddito e posti di lavoro.
Tutti quelli che parlano di economia di questi tempi, parlano in realtà di finanza e hanno studiato sui libri.
Molto spesso non sono nemmeno persone che hanno studiato economia, ma altre materie (il diritto, ad esempio) e non hanno mai gestito un’impresa, quindi non sanno nemmeno ciò di cui parlano. Ma, comunque, pontificano pensando di essere grandi esperti.
Per parlare di economia bisogna svolgere un’attività economica. Provare cosa vuol dire pagare le tasse di un’impresa. Capire cosa significa gestire uno studio professionale, un’impresa e dare posti di lavoro.
Questo vuol dire parlare di Economia Umanistica: essere persone indipendenti.
Malvezzi Quotidiani, comprendere l’Economia Umanistica con Valerio Malvezzi
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