“Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”. Con queste parole l’ultimo Dpcm del Premier Conte chiude un intero settore, quello della cultura.
Attività da considerare “non essenziali”, dunque, ma che ne è di chi in questo ambiente ci vive? In attesa dei sussidi promessi, sui quali in tanti nutrono forti dubbi, gli addetti ai lavori si esprimono con fermezza: non è nelle sale di teatri e cinema che vanno cercate le cause dell’aumento dei contagi.
Per saperne di più Stefano Molinari e Luigia Luciani ne hanno parlato con Claudio Trotta, uno dei più grandi organizzatori di eventi e spettacoli in Italia. Ecco che cosa ha detto.
Il Milan ha scelto la guida tecnica da cui ripartire dopo una stagione deludente. Il…
"Mentalmente sono nettamente contrario alla dittatura, però l'Italia di oggi a me non mi fa…
La grazia concessa da Sergio Mattarella a Nicole Minetti continua ad agitare il dibattito pubblico,…
Non bastavano le pressioni sportive e le aspettative che accompagnano il cammino del Brasile. Alla…
La prima storica vittoria del Canada ai Mondiali viene inevitabilmente oscurata dal grave infortunio subito…
Tremano i tifosi giallorossi: il difensore francese naturalizzato ivoriano potrebbe trasferirsi in una rivale diretta…