Se vogliamo parlare di economia in termini corretti dobbiamo affrontarla non come una materia da bar. Abbiamo detto che il riutilizzo, l’efficacia e l’appropriazione della conoscenza da parte del soggetto “i” sono le tre variabili che determinano il surplus.
In questa visione dell’economia le cose cambiano completamente. E’ questa la grande differenza tra la visione di un’economia umanistica, basata sulla conoscenza e la visione di un’economia capitalistica, basata sullo sfruttamento.
Proviamo a ragionare: questa mattina le persone stanno andando a votare e tutti i commentatori vi parlano di cosa fare. Io tento di introdurre altri argomenti di discussione, vi parlo di temi apparentemente astratti e teorici.
Proprio perché io faccio consulenze alle aziende ed insegno ai commercialisti, mi rendo conto che è necessario nel dibattito attuale alzare il profilo della discussione. Non si può pensare che i problemi del mondo siano risolvibili continuando a fare ogni giorno le cose che facevamo ieri. Penso che gli uomini liberi dovrebbero ogni tanto pensare e chiedersi da dove deriva dal surplus? Deriva dalla conoscenza.
Malvezzi Quotidiani, comprendere l’Economia Umanistica con Valerio Malvezzi
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