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“Nuova patrimoniale? Alla fine il cetriolo lo prende sempre la povera gente!” ► Fabio Duranti

Il grande incubo della patrimoniale torna a creare inquietudine nei pensieri degli italiani. Dopo la mossa del Governo Amato nel 1992, quando nel cuore della notte il 6‰ dei risparmi degli abitanti del Bel Paese fu prelevato dai conti correnti, e dopo la “mini-patrimoniale” del Governo Monti, quando nel 2011 fu inserita l’imposta di bollo sui depositi titoli degli italiani, alla parola “crisi” si associa sempre la possibilità di una nuova mossa che possa gravare pesantemente sui patrimoni personali.

Sebbene al momento il Governo non sembri intenzionato a percorrere questa via, lo scenario coronavirus preoccupa non poco le tasche dei contribuenti.

Quali potrebbero essere le conseguenze di una patrimoniale 2020? Come reagirebbero i cittadini? Francesco Vergovich, Fabio Duranti e il filosofo e saggista Diego Fusaro ne hanno parlato a ‘Un giorno speciale’.

“Le mosche piccole finiscono impigliate nella tela del ragno e quelle grandi la sfondano e vanno oltre – ha commentato in diretta Fusaro – questi sistemi finiscono sempre per massacrare i già massacrati, gli sconfitti del globalismo. È sempre su di loro che la classe dominante trae vantaggio”.

Proprio questo il problema principale, secondo Fabio Duranti: “Queste cose vanno a colpire sempre la povera gente! Quelli che non hanno la possibilità di eludere in qualche modo questo furto. Gli svantaggiati sono sempre i ceti più deboli, perché quello forte il sistema per non farsi fregare lo trova sempre. Pensiamoci! Alla fine il cetriolo a chi finisce?”

“Nuova patrimoniale? Alla fine il cetriolo lo prende sempre la povera gente!” ► Fabio Duranti


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