“Il deserto più assoluto”. Così la pensa Gianfranco Vissani sui provvedimenti che il Governo ha destinato ai lavoratori della ristorazione. Lo chef stellato dipinge un quadro realista del disagio con il quale lui e tutti i suoi colleghi sono costretti a convivere: “Non possiamo vivere con 10-20 coperti. Chi paga il personale a fine mese? Questa è la domanda che faccio da tre mesi”.
Subito dopo arriva la stoccata all’Esecutivo: “E questi ancora rompono i cogl***i a mandare le tasse. Dai per piacere! Lo sapete dove se le possono mettere le tasse? Non le pagherà nessuno”. Sommando tasse, affitto e impiegati, Vissani denuncia gli aiuti sproporzionati (in senso negativo) rispetto alle spese da gestire.
Aridità anche per quanto riguarda la mole di clienti che con le riaperture della fase 2 e 3 si sono presentati alle porte dei ristoranti. Ancora chef Vissani che ci descrive realtà per le strade: “a pranzo si può lavorare qualcosina, ma la sera sembra di stare in un deserto. La gente ha difficoltà e paura di uscire”. Infine chiude con un pesante presagio: “a settembre ci sarà ancora più povertà…”
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