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Coronavirus e restrizioni: ecco come si sono comportati gli italiani durante il ponte pasquale

Passato il ponte pasquale, è materia di discussione come si siano comportati gli italiani durante questo weekend “festivo” e su come reagiamo in generale a questo momento di disciplina coatta.

A Pasqua circa il 10% di sanzioni in più

Ho fatto notare che naturalmente i controlli non possono riguardare tutte le vetture, visto che ognuno dura circa 6 minuti, se non di più. E’ chiaro che fermando al massimo 4 vetture, nei quali casi si dovranno controllare sistematicamente patente, libretto e compilare l’autocertificazione i tempi si allungano e nel frattempo ne saranno passate almeno altre 12 se non di più.
In questa condizione sfuggiranno probabilmente anche quelli che non hanno motivazioni corrette per muoversi.
E’ stato confermato nel giorno di Pasqua, in cui le sanzioni sono aumentate per più del 10% e nel sabato santo si sono mossi in tanti, a giudicare almeno dalle file.

Traffico, la lunga coda dell’11/04 sulla Pontina da Roma verso il mare. (Twitter)

Sorprendono francamente i commenti di chi dice che “basta con questa autodenigrazione“. Qui non c’è nessuna autodenigrazione, questo è ciò che noi abbiamo fatto fino ad ora.
Se Roma è la città prima al mondo per autovetture lasciate in doppia fila, non possiamo pensare di poter essere i più educati il giorno dopo.
Non possiamo neanche dire che qualcuno si è inventato il fatto che siamo il paese con la maggior evasione fiscale in Europa, né possiamo lamentarci di essere coloro che hanno inventato il cosiddetto condono edilizio o fiscale, parola difatti intraducibile nelle altre lingue.

Riconosciamo i nostri demeriti

Nel campo di questa pandemia ci siamo comportati bene e facciamo bene a prenderci i nostri meriti, visto che ce li riconosce anche l’OMS, ma quando si tratta di altre cose cerchiamo sempre la scappatoia.

Nessuno si deve sentire offeso, perché siamo tutti dello stesso Paese, ma nessuno si deve tirare indietro, nessuno deve dipingersi migliore di quello che è.
Nessuna autodenigrazione, la constatazione è sempre quella e vale per tutti: per certi versi e per una minoranza.

GeoMario – Cose di questo mondo, con Mario Tozzi


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Mario Tozzi

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