Con una proposta lancia il sasso il presidente del Brescia Massimo Cellino: “”Il Governo ci sconti i contributi sugli stipendi dei giocatori. Per lo Stato sarebbe una perdita di 150 milioni. Ma non è peggio se fallisce il calcio italiano, che oggi è la terza azienda del Paese?”
“È una follia – sostiene qualcuno a Radio Radio Lo Sport – risarcire chi di problemi economici non ne ha mai sentito parlare” e probabilmente non subirà questa crisi come le attività commerciali italiane, alcune già a battenti chiusi da giorni.
E’ però anche una questione di freddi numeri, perché in fondo al Presidente Cellino, come a qualsiasi altro patron di A quei soldi non verranno mai restituiti.
Ecco cosa hanno detto in proposito le nostre Teste di Calcio nel dibattito pomeridiano di Radio Radio Lo Sport.
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