L’emergenza coronavirus colpisce l’Italia e anche il calcio deve fare i conti con le conseguenze di questo virus. Dopo molte incertezze e ripensamenti, è arrivata pochi giorni fa la decisione di sospendere la Serie A, a cui ha fatto seguito anche il blocco delle competizioni UEFA.
Ad aumentare la preoccupazione, è stata poi anche la positività dei primi calciatori al coronavirus, tra questi il difensore della Juventus Rugani. L’attenzione si è dunque spostata sulle precauzioni che i club devono ora prendere per evitare la diffusione del coronavirus e sulla sospensione o meno degli allenamenti, con pareri contrastanti tra alcuni presidenti e addetti ai lavori
“C’è una grande preoccupazione da parte di alcuni colleghi.
Per noi all’inizio è stato difficile ma poi abbiamo avuto l’intelligenza e la comprensione di tutto lo staff e abbiamo preso la decisione di mandare tutti a casa indistintamente fino al 21 marzo.
Alcuni colleghi si troveranno lunedì ad affrontare i proprietari delle società che vogliono assolutamente riprendere gli allenamenti. Questo ci porta una forte preoccupazione per la tutela della salute di tutti i tesserati. Se venissero ripresi gli allenamenti abbiamo minacciato all’unanimità di dimetterci come responsabili delle società sportive”.
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE
LEGGI ANCHE:
È un nove, ma per la stazza perlomeno un diciotto; ha la maglia numero ventisette,…
"Gillette Stadium ha un impegno di lunga data nel garantire un ambiente accogliente per tutti…
Qualche ulteriore riflessione merita indubbiamente a nostro giudizio il successo di AfD, Alternative für Deutschland,…
Stando a quanto riferito dai parlamentari del gruppo ESN, ieri — nel giorno del discorso…
Antonio Conte torna a far parlare di sé in orbita Juventus. Una suggestione che arriva…
Il Benfica entra nella storia e lo fa proprio a San Siro. Nella notte d'esordio…