Il ministro ha infatti dichiarato: “È stato rilevato il fatto che arrestare, senza custodia in carcere, e il giorno dopo vedere nello stesso angolo di strada lo spacciatore preso il giorno prima, incide anche sulla demotivazione del personale di polizia”.
Il carcere per gli spacciatori recidivi può avere valore rieducativo? I nostri tribunali riuscirebbero a sopportare il peso dell’aumento dei processi?
“Favorire il carcere per reati di droga non colpisce le grandi organizzazioni criminali.
Voi avete visto diminuire la diffusione della droga? Io no.
Il carcere per i drogati non funziona, le persone usano meno droga quando c’è una maggiore informazione e una maggiore conoscenza.
I nostri carceri sono di fatto delle università del crimine”.
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