Sempre più spesso accade un fatto sconvolgente: notizie che in una condizione normale dovrebbero destare meraviglia e indignazione generale vengono accettate passivamente, quasi si trattasse di normali scene quotidiane.
E’ quanto è accaduto recentemente con una notizia che è passata quasi in silenzio: l’Unione Europea ha vietato le bandiere nazionali dentro l’aula del Parlamento UE.
L’obbiettivo ogni giorno più evidente è quello della distruzione preordinata di ogni identità. Prassi messa in atto dal nuovo mondialismo finanziario per creare l’individuo post identitario senza radici e senza memoria storica, senza progettualità e senza prospettive.
Ci vogliono neutri. Vogliono neutralizzare ogni profilo non conforme alla mondializzazione capitalistica di cui l’Unione Europea è espressione.
Non vogliono potenziare le identità e gli Stati. Vogliono dissolverli. Vogliono creare il profilo del consumatore perfetto.
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