Si sta discutendo molto di legge elettorale. C’è da chiedersi: perché in Italia si cambia spesso il modello elettorale di riferimento? Di cambiamenti ne abbiamo avuti tanti, tranne nel primo periodo in cui siamo stati puramente proporzionali.
Un ottimo modello elettorale è quello francese basato sul doppio turno. Nel primo si presentato tutti come vogliono, con un sostanzioso sbarramento oltre il 5% e con un sistema proporzionale che premia chi ha preso più voti.
Nel secondo turno i due partiti vincitori del primo round si alleano con gli altri che, in modo trasparente, decidono chi appoggiare al ballottaggio.
In Italia invece si punta su meccanismi come il “germanicum” ed il “rosatellum” che non assicurano la rappresentatività.
Il sistema elettorale non dovrebbe essere determinato dai partiti che pensano più a guadagnarci o a perderci dalla legge vigente e per questo la cambiano.
Evidentemente tanta governabilità non la vogliamo.
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