Gianluigi Paragone, giornalista onesto e schierato saldamente contro l’euro-zona e in difesa della sovranità nazionale come baluardo della democrazia, è stato sciaguratamente espulso dal Movimento 5 Stelle.
La sua unica colpa? Essere rimasto fedele al Movimento delle origini. Aver mantenuto le istanze originarie del partito: difesa della sovranità contro il globalismo, difesa della democrazia e dell’interesse nazionale contro l’interesse dei mercati e della Banca Centrale Europea.
Cosa sta accadendo all’interno del Movimento 5 Stelle? Un gruppo in origine rivoluzionario ha smarrito la sua carica rivoluzionaria e da partito oppositivo e anti-sistemico è ora diventato un partito governativo.
Ciò è avvenuto, in maniera evidente, nel passaggio da Governo gialloverde e a Governo giallorosso.
Con l’avvicinamento fatale al Partito Democratico, partito filo-bancario e filo-sistemico, il 5 Stelle ha finito col decaffeinarsi e con l’abbandonare l’istanza rivoluzionaria.
Una parabola ben rappresentata dalle parole di Beppe Grillo che se in origine mandava a quel paese la casta, recentemente si è trovato a mandare a quel paese quanti nel Movimento non hanno accettato la scellerata unione con il PD.
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE
LEGGI ANCHE:
Zelensky, attore nato con la N maiuscola e prodotto in vitro di Washington se non…
Il calcio italiano piange la scomparsa di Franco Baresi, morto nella notte all’età di 66…
Ieri sera, mentre le notizie dalle spiagge di Ceuta continuavano ad arrivare a raffica, su…
Volevo lasciare un pensiero oggi senza commentare i giornali, ma volevo dedicare questo pensiero agli…
Anthony Fauci ha scelto il silenzio. Mercoledì 29 luglio, davanti alla Senate Homeland Security and…
Un episodio di cronaca nera consumatosi a Roma lo scorso 18 luglio si fa protagonista…