“La verità è che sarebbe servito più coraggio da parte del governo, soprattutto in un ambito cruciale come l’università e la ricerca. Pare che le risorse non si trovino mai quando si tratta della scuola, eppure si recuperano centinaia di milioni di euro per altre finalità quando c’è volontà politica”. Lorenzo Fioramonti ha spiegato così su Facebook le ragioni che hanno portato alle sue dimissioni da ministro dell’Istruzione.
“Dimissioni di Fioramonti sono il segnale di un Governo che fatica a trovare condivisione, che non ha una prospettiva e una visione. È un Governo che sta insieme solo perché avevano paura di andare alle elezioni.
Investire in cultura e in istruzione significa anche investire in PIL, è chiaro che dalla manovra economica ci saremmo aspettati qualcosa di meglio dal Governo giallorosso. Mettere tutte queste tasse e poi non investire in settori strategici… È una accozzaglia che sta lì per difendere la poltrona.
Possiamo dire che Fioramonti è stato coerente, è innegabile, aveva detto che se non fossero arrivati i soldi si sarebbe dimesso e lo ha fatto”.
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE
LEGGI ANCHE:
Il Benfica entra nella storia e lo fa proprio a San Siro. Nella notte d'esordio…
La Commissione d'inchiesta parlamentare sul Covid riprende slancio dopo la pausa estiva, con un calendario…
SPALLETTI COMMENTA LE VOCI SU CONTE - La sconfitta contro il Sassuolo ha lasciato strascichi…
In questi giorni vi sto raccontando dello sfacelo dell'Unione Europea che io avevo previsto anni…
Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi, 16 settembre, il decreto legge che introduce l'abolizione…
Milan, scoppia il caso Modrić? - La sostituzione del croato all’intervallo contro la Lazio ha…