Mentre i gattini e le sardine si sfidano pateticamente sulle piazze dell’Emilia Romagna gli squali della finanza sono pronti a divorare indisturbati l’Italia tutta.
Tra i boati dell’antifascismo in assenza di fascismo e dell’anticomunismo in assenza di comunismo nessun moto si leva contro di loro.
“Il vero schiavo“, scriveva Goethe, “è colui il quale non sa di esserlo“: è colui il quale, aggiungiamo noi, si batte in difesa delle proprie catene – per citare il mito della caverna – lottando contro il liberatore che vuole portarlo verso la luce e verso la libertà.
Sardine e gattini si sfidano in Emilia Romagna e il padronato cosmopolitico si sfrega le mani. Abbiamo lo scenario surreale di servi in catene che anziché unirsi e lottare per la comune salvezza si beccano come i noti “capponi” di Renzo nei Promessi Sposi e intanto vengono condotti insieme senza scampo nella pentola del globalismo mercatistico.
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