In mezzo a tanti problemi, tra tanti drammi che riguardano gli uomini ogni tanto bisognerebbe occuparsi anche degli altri viventi: le piante e gli animali.
C’è una notizia recente a riguardo che ci può far sospettare della banalità del male. Tre giovani cervi, inseguiti da dei mezzi di locomozione, hanno scavalcato un parapetto precipitando nel vuoto e procurandosi una morte orribile.
Io vorrei sapere che cos’è che passava in testa a questi individui, per il quale il mio disprezzo è massimo. Vale la pena ricordare a tutti e in particolare a questi criminali che gli animali sono senzienti come noi: provano terrore, dolore, paura, felicità, gioia.
Pensavo quindi a quale pena potrebbe essere giusta qualora ci sarà un giudice in grado di propugnarla: buttarli giù per il viadotto legati con una corda a mo’ di Bungee Jumping in modo da fargli provare per qualche secondo quel che hanno provato quegli esseri viventi potrebbe essere una pena significativa.
Chissà se cambierebbero, ma bisogna dubitare che persone che non hanno cura di appartenere alla specie dei sapiens possano farlo.
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