Diego Fusaro, ospite di ‘Un Giorno Speciale‘ con Fabio Duranti e Francesco Vergovich, si pronuncia ancora sul movimento delle Sardine. Il saggista e filosofo italiano ritiene il conflitto fascismo-antifascismo, rispetto al quale le Sardine sono orientate, già superato.
“Le immagini non sono neutre. Se dici ‘sardina’ o ‘tonno’ evidentemente non stai trasmettendo un messaggio politico rassicurante. La sardina indica un rapporto di forza che viene subito. La sardina scappa quando vede un pesce più grande.
Ricordo alle sinistre pacifiste che non è vero che l’idea di esercito e di difesa è un’idea fascista. Voglio ricordare l’armata rossa che liberò l’europa dal nazismo ed era un esercito addestrato improntato all’ordine e alla disciplina. Gramsci quando parla di comunismo parla di società regolata. Oggi Gramsci sarebbe considerato fascista.
I ragazzi del movimento non sono manipolati, danno fastidio alla sinistra istituzionale che non sono capaci di portare tutte queste persone in piazza. Il problema è che l’ideologia non può che piacere ai padroni cosmopoliti. Per le sardine il problema è Salvini, e mentre lo scontro è tra fascisti ed antifascisti, i signori della finanza e del capitale celebrano i loro profitti. Occorre andare oltre a queste categorie superate.
Il conflitto non è più tra comunisti-anticomunisti o fascisti-antifascisti. La lotta è tra i padroni del capitale cosmopolitico e le masse popolari in cerca di diritti sociali di democrazia perduta. Se le sardine si orientassero a questo conflitto sarebbero un movimento veramente rivoluzionario.
Oggi i fascisti sono in giacca e cravatta, parlano di spread e condannano il vecchio fascismo perché loro incarnano il nuovo.
Non mi preoccupo che grazie alle sardine non vincerà Salvini. Le sardine spostano la lotta tra fascismo ed antifascismo e garantiscono che il rapporto di forza dominante resti intoccato.
Curioso il fatto che il loro riferimento è la Segre, rispetto massimo, ma il problema è che oggi l’antisemitismo e il fascismo non esiste più tranne in alcuni episodi e spostano l’attenzione dalle vere questioni. Oggi la questione è il precariato, i contratti a singhiozzo, i contratti di capitale ed il mercato.
Le sinistre fucsia cercano in ogni guida di occuparsi di tutte le categorie possibili tranne quelle dei lavoratori, ecco che quindi si occupano di migranti, transgender, femministe.
Secondo la nuova logica mentale, bisogna pensare prima allo straniero, poi al concittadino, poi all’amico ed infine al familiare. Questo non è un argomento contro il migrante è un principio della politica per cui il politico si occupi prima di chi sta intorno a lui, che rappresentano la cittadinanza, e poi degli altri in base alle possibilità. La cittadinanza implica il fatto che ci sia solidarietà verso i cittadini e tra i cittadini“.
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