Le operazioni militari contemporanee non si giocano soltanto sul terreno o nei cieli. Una parte decisiva delle informazioni passa ormai dall’orbita terrestre. L’intelligence satellitare accompagna da decenni le operazioni militari delle grandi potenze, ma negli ultimi sviluppi del confronto in Medio Oriente è emersa una novità: la comparsa pubblica di immagini satellitari cinesi che mostrano installazioni e movimenti militari occidentali. Secondo l’ingegnere aerospaziale Marcello Spagnulo, consigliere scientifico di Limes, questa esposizione pubblica rappresenta un elemento nuovo nel modo in cui la guerra tecnologica viene comunicata e percepita.
«Non è da ora, ma da diversi decenni che l’osservazione satellitare accompagna le operazioni militari», spiega Spagnulo, sottolineando come l’intelligence spaziale sia ormai parte integrante della pianificazione strategica.
Anche le operazioni più recenti nella regione hanno beneficiato di questo supporto. «Questa operazione Epic Fury ha avuto il grosso sostegno dell’intelligence spaziale statunitense e israeliana», afferma.
La raccolta di informazioni satellitari precede spesso le operazioni militari vere e proprie. Spagnulo ricorda che la fase preparatoria era iniziata mesi prima. «Ricordiamo che mesi fa c’è stata un’operazione israeliana che si chiamava Rising Lion, cioè Leone Nascente, che ha impiegato satelliti israeliani e americani per mappare il territorio e preparare le operazioni successive».
Secondo Spagnulo, la diffusione pubblica di queste immagini non è pensata per sorprendere Washington o Tel Aviv, che sono perfettamente consapevoli delle capacità cinesi nello spazio. Il destinatario reale è l’opinione pubblica globale. «Lo scopo della diffusione pubblica è proprio quello di dimostrare all’opinione pubblica mondiale che queste capacità non sono a pregio esclusivo di una nazione o di un piccolo gruppo di nazioni».
In questo modo la Cina manda un segnale politico oltre che tecnologico, mostrando di poter osservare e analizzare le infrastrutture militari occidentali con strumenti avanzati. Una dimostrazione di presenza nello scenario strategico globale che contribuisce a ridefinire la percezione dell’equilibrio tecnologico tra le potenze.
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