Due cacciatori aretini sono stati fermati e multati al valico di Bajakoco perché in possesso di 331 allodole abbattute, specie animale protetta sia in Serbia che in Croazia.
Ma questo non è un episodio isolato: stando ai dati del WWF sono circa 50 mila i cacciatori italiani che, almeno una volta all’anno, vanno all’estero per sparare anche a specie protette.
Un altro aspetto da considerare è che nel nostro Paese sono in vigore delle leggi regionali che consentono di sparare a specie che non possono essere cacciate. Tutto questo è in contrasto con la normativa costituzionale italiana. La fauna selvatica è, per legge, patrimonio indisponibile della nazione. Ci appartiene.
E’ bene, quindi, che si raggiunga il numero di firme necessarie per il quorum, utile ad estirpare la caccia, pianta maligna di questo Paese.
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