Due cacciatori aretini sono stati fermati e multati al valico di Bajakoco perché in possesso di 331 allodole abbattute, specie animale protetta sia in Serbia che in Croazia.
Ma questo non è un episodio isolato: stando ai dati del WWF sono circa 50 mila i cacciatori italiani che, almeno una volta all’anno, vanno all’estero per sparare anche a specie protette.
Un altro aspetto da considerare è che nel nostro Paese sono in vigore delle leggi regionali che consentono di sparare a specie che non possono essere cacciate. Tutto questo è in contrasto con la normativa costituzionale italiana. La fauna selvatica è, per legge, patrimonio indisponibile della nazione. Ci appartiene.
E’ bene, quindi, che si raggiunga il numero di firme necessarie per il quorum, utile ad estirpare la caccia, pianta maligna di questo Paese.
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE
LEGGI ANCHE:
Zelensky, attore nato con la N maiuscola e prodotto in vitro di Washington se non…
Il calcio italiano piange la scomparsa di Franco Baresi, morto nella notte all’età di 66…
Ieri sera, mentre le notizie dalle spiagge di Ceuta continuavano ad arrivare a raffica, su…
Volevo lasciare un pensiero oggi senza commentare i giornali, ma volevo dedicare questo pensiero agli…
Anthony Fauci ha scelto il silenzio. Mercoledì 29 luglio, davanti alla Senate Homeland Security and…
Un episodio di cronaca nera consumatosi a Roma lo scorso 18 luglio si fa protagonista…