E’ all’Inter da tre stagioni, ma forse è possibile dire che si rivede il Candreva che avevamo visto alla Lazio solo ora, dopo il gol al Dortmund e dopo un inizio campionato in cui l’esterno nerazzurro ha trovato una condizione che dalle parti della pietrina non ricordavano.
Una corsa di 82 metri per scagliare la sfera alle spalle Bürki, a togliere la ragnatela dal sette per vedere esplodere San Siro della stessa gioia post-Lecce: Candreva si è ripreso l’Inter e probabilmente questo è dovuto soprattutto ad Antonio Conte, uno in grado di rivitalizzare e tirare a lucido qualsiasi calciatore in crisi d’identità.
Se non ha fatto discutere la sua prestazione qualche perplessità l’ha suscitata la sua dichiarazione negli spogliatoi dopo la vittoria col Borussia: “Siamo fortunati“, ha detto Candreva, “abbiamo il miglior allenatore esistente“.
Semplice gratitudine verso l’artefice della sua ribalta, oppure una scomoda verità?
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