Vittoria ma meno pepe e meno sale della prova contro il Lecce.
Così l’Inter si sistema a fianco di Juve e Topro, ribadendo di avere tutto, a parte Icardi, per molestare i campioni in carica.
Partita strana quella di Cagliari, molle la squadra di Conte nel primo tempo, più solida e intelligente nella ripresa, il gol di Lautaro e il rigore di Lukaku rientrano nella normalità anche se Conte ha strillato parecchio e non per esultanza.
Benissimo Sensi che è una garanzia per il nostro calcio e la nazionale che ora si presenta per ridare speranze al calcio tramortito dal var e dalle lacune delle difese.
Il Cagliari è esistito fino a quando Nainggolan ha avuto benzina nel motore, poi ha mollato idee e forze, solita sceneggiata arbitrale sul primo gol di Lautaro, due minuti e più per deciderne la regolarità, ormai questo è l’andazzo e non si torna indietro.
Inter, Juventus e Torino in testa, non significa nulla ma può dire che avremo sorprese.
Per esempio Di Francesco potrebbe seguire il suo presidente Ferrero e lasciare Genova, visto quello che sta combinando con la Samp.
Male anche la Fiorentina e così l’Atalanta che ripete la partenza suicida dello scorso anno.
Tony Damascelli
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