Vittoria ma meno pepe e meno sale della prova contro il Lecce.
Così l’Inter si sistema a fianco di Juve e Topro, ribadendo di avere tutto, a parte Icardi, per molestare i campioni in carica.
Partita strana quella di Cagliari, molle la squadra di Conte nel primo tempo, più solida e intelligente nella ripresa, il gol di Lautaro e il rigore di Lukaku rientrano nella normalità anche se Conte ha strillato parecchio e non per esultanza.
Benissimo Sensi che è una garanzia per il nostro calcio e la nazionale che ora si presenta per ridare speranze al calcio tramortito dal var e dalle lacune delle difese.
Il Cagliari è esistito fino a quando Nainggolan ha avuto benzina nel motore, poi ha mollato idee e forze, solita sceneggiata arbitrale sul primo gol di Lautaro, due minuti e più per deciderne la regolarità, ormai questo è l’andazzo e non si torna indietro.
Inter, Juventus e Torino in testa, non significa nulla ma può dire che avremo sorprese.
Per esempio Di Francesco potrebbe seguire il suo presidente Ferrero e lasciare Genova, visto quello che sta combinando con la Samp.
Male anche la Fiorentina e così l’Atalanta che ripete la partenza suicida dello scorso anno.
Tony Damascelli
LEGGI ANCHE:
È l’argomento usato per giustificare l’obbligo vaccinale: l’immunità di gregge. Secondo Paolo Bellavite, medico ed…
Il gioco delle tre campanelle continua a presidiare il centro di Roma, nonostante blitz con…
La decima giornata di Serie A propone due appuntamenti centrali: il derby Milan-Inter e Juventus-Napoli.…
INTERVISTA A GIANNI PETRUCCI - Ottobre 2027 resta l’obiettivo dichiarato per la partenza di NBA…
Sapete quant’è stata l’inflazione negli ultimi anni? Quant’è stata la vera erosione del potere d’acquisto…
La gip di Milano Tiziana Landoni non ha convalidato il fermo di Youssef Siher, trentenne…