Chi ieri sosteneva la libertà di pensiero, oggi si trova in prima fila ad approvare quelli che reprimono la libertà di pensiero. Mi riferisco a quanto accaduto in questi giorni: alcune piattaforme digitali, tra cui Facebook, hanno deciso di cancellare centinaia di profili legati ad esponenti di partiti di destra, come Casapound e Forza Nuova.
Il paradosso è quindi evidente: in nome della lotta all’antifascismo diventa legittimo agire con metodi propriamente fascisti. Sosteneva il filosofo Popper: “Con l’intollerante non si può essere tolleranti“. In quest’ottica, quindi, è aperta la via per squalificare chiunque la pensa diversamente, accusandolo di non essere tollerante e lo si esclude in nome proprio di quella lotta all’intolleranza. Una linea contro chiunque non è liberale, come se fosse obbligatorio esserlo.
L’obiettivo è chiaro: avere contrapposizioni, ammesse sì, ma tra liberali di centro, di destra e di sinistra, di modo che quale che sia la parte vincente, vincerà sempre e solo il partito liberale, liberista, libertario.
Mi rivolgo, quindi, agli stolti che gioiscono per la censura dei profili ufficiali di Casapound e Forza Nuova: un precedente insidioso, perché il pensiero unico politicamente corretto si sta così prendendo la libertà di censurare anche loro.
LEGGI ANCHE:
Lewis Hamilton 10 e lode Ruggisce il vecchio (?) leone sotto il sole di Catalogna,…
Il tema della remigrazione non è mai stato così attuale. Proprio il 12 giugno 2026…
A 3.200 metri di quota, nel cuore dell'Antartide, sorge la stazione italo-francese Concordia: un avamposto…
La Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid non riesce ad ascoltare Giuseppe Conte. Non per impossibilità…
L'ennesimo ribaltone dirigenziale scuote la Juventus. Dopo una stagione conclusa con la mancata qualificazione alla…
La nomina del nuovo direttore sportivo giallorosso dà ufficialmente il via al calciomercato: tutti i…