Chi ieri sosteneva la libertà di pensiero, oggi si trova in prima fila ad approvare quelli che reprimono la libertà di pensiero. Mi riferisco a quanto accaduto in questi giorni: alcune piattaforme digitali, tra cui Facebook, hanno deciso di cancellare centinaia di profili legati ad esponenti di partiti di destra, come Casapound e Forza Nuova.
Il paradosso è quindi evidente: in nome della lotta all’antifascismo diventa legittimo agire con metodi propriamente fascisti. Sosteneva il filosofo Popper: “Con l’intollerante non si può essere tolleranti“. In quest’ottica, quindi, è aperta la via per squalificare chiunque la pensa diversamente, accusandolo di non essere tollerante e lo si esclude in nome proprio di quella lotta all’intolleranza. Una linea contro chiunque non è liberale, come se fosse obbligatorio esserlo.
L’obiettivo è chiaro: avere contrapposizioni, ammesse sì, ma tra liberali di centro, di destra e di sinistra, di modo che quale che sia la parte vincente, vincerà sempre e solo il partito liberale, liberista, libertario.
Mi rivolgo, quindi, agli stolti che gioiscono per la censura dei profili ufficiali di Casapound e Forza Nuova: un precedente insidioso, perché il pensiero unico politicamente corretto si sta così prendendo la libertà di censurare anche loro.
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