Gli imprenditori, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti sono stati chiaramente i più fessati di tutti negli ultimi trent’anni: chiunque sappia come si gestisce un’impresa conosce benissimo la noncuranza con cui è stata trattata la materia di recente.
Negli anni ’70 noi avevamo una tutela del lavoro che andava bene perché di fatto c’era il compromesso della certezza del lavoro pubblico in cambio di uno stipendio più basso. Quella situazione oggi non va più bene, perché le tutele sto rimaste le stesse ma non è vero che la retribuzione del lavoro pubblico sia sensibilmente più bassa di quello privato.
Ora, l’Italia è fatta al 99% di piccole, medie e microimprese che danno lavoro all‘80% circa dei lavoratori italiani: o noi capiamo questo concetto, cioè che i posti di lavoro li devono creare gli imprenditori o è impossibile far ripartire il PIL, cioè la domanda aggregata su cui poi vi confondono col rapporto deficit-PIL.
Smettiamola di preoccuparci di questo debito, che si risolve semplicemente facendo stampare i soldi dallo Stato e difendiamo le imprese.
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