Carola Rackete, capitano della Sea Watch, è l’emblema di una sinistra ZTL. Di chi abita nel lusso del centro delle città, cerca avventure falsamente ribelli, e disprezza le classi popolari.
Dietro l’amore per l’altro si nasconde l’odio per il prossimo. L’immigrazione di massa è un’arma del padronato cosmopolitico impiegato per avere lavoratori da sfruttare a basso costo.
Se Carola avesse veramente a cuore le sorti degli africani potrebbe investire le sue ricchezze in Africa in scuole, ospedali e biblioteche. Invece porta immigrati in Europa condannandoli ad una vita di sfruttamento.
RadioAttività, la pillola del giorno con Diego Fusaro – 29/06/2019
LEGGI ANCHE:
Un minuto. Tanto è bastato a Irene Montero per trasformare l'ennesimo dibattito tecnico sull'Unione dei…
La lunga intervista rilasciata da Antonio Giraudo a La Stampa lo scorso 3 settembre non…
Partiamo dalle "buone" notizie. L’Inter vince ancora: 5-3 in rimonta contro l’Udinese, nonostante l'ennesima papera…
Dalla foto "rubata" in mattinata alla testimonianza diretta. Dopo l’incontro a sorpresa avvenuto a Torino…
Mentre il prezzo del gas naturale liquefatto continua a salire sui mercati europei, i dati…
Un tavolino, un caffè, una bottiglietta d'acqua e una conversazione faccia a faccia. In uno…