Siri%2C+era+gi%C3%A0+tutto+previsto
radioradioit
/2019/05/siri-era-gia-tutto-previsto/amp/
Attualità

Siri, era già tutto previsto

Tutto come previsto, tutto come stabilito.
Il governo ha fatto fuori il sottosegretario Siri senza né la conta dei ministri e senza troppi traumi. Così i 5 Stelle recuperano (loro immaginano) credibilità verso la parte più rigorista e barricadera della loro base e la Lega, dopo aver ribadito (come ovvio) che il suo sottosegretario non è stato né condannato né tanto meno, per ora, processato, passa a riscuotere, si pensa abbastanza presto, due aspetti che le interessano per fare la sua quota di bella figura verso il suo elettorato.

Vale a dire la Flat tax e, con una certa dose di probabilità, l’autonomia di Lombardia e Veneto (cui si è aggiunta, con qualche differenza, l’Emilia-Romagna). Insomma, alla fine è finita come doveva finire con uno scontro più apparente che reale e con una fetta di soddisfazione per entrambi i partecipanti alla disfida (si fa per dire). Restano da chiarire i motivi della difesa ad oltranza di Siri fatta da Salvini e la pervicacia dei 5Stelle, quando in altre occasioni (il no alla messa sotto accusa di Salvini tra le altre cose) il loro comportamento era stato diverso.

Bene, finita la farsa, raccolto un certo successo di critica e pubblico, si procede verso le elezioni europee.

Dopodiché le cose, dicono alcuni esperti e commentatori di cose politiche nostrane, le cose potrebbero cambiare. Potrebbero, in via ipotetica, ma non è detto. Il governo tra una lite finta e una vera potrebbe tirare avanti. A meno che la situazione economica, come del resto ci sta dicendo l’Unione europea, non diventi tanto insostenibile da richiedere tasse, aumenti dell’Iva e chissà cosa d’altro. Allora si potrebbe ricorrere a un governo di esperti, magari scelto in toto dal Presidente della Repubblica, cui spetterebbe la manovra lacrime e sangue e poi alle elezioni.

A mio avviso resta dubbio che qualsiasi esperto abbia voglia di mettersi in un pasticcio simile, con o senza l’appoggio di Mattarella. Ma anche qui tutto dipenderà, probabilmente, da come andrà il voto europeo. Per ora la commedia continua. Peccato che il biglietto per il pubblico (noi italiani) rischi diventare sempre più caro. E peccato che tra un sottosegretario esautorato, una fiera del libro con o senza fascisti e altre pinzillacchere (per dirla con Totò) le cose davvero serie restino ignorate.

Marco Guidi

Marco Guidi

Recent Posts

  • Attualità

“Se non tocchi i poteri forti, nessuno ti tocca!” ▷ Bufera dallo scandalo Schettini

Il nome di Vincenzo Schettini, il professore di fisica diventato celebre sui social con il…

5 ore ago
  • LifeStyle

Obesità: come dimagrire, cosa mangiare e tutti gli errori da evitare | RR fitness club

Non basta mangiare meno per dimagrire. L’obesità, infatti, non è semplicemente una questione di volontà…

5 ore ago
  • Blog

Orban ha lanciato un messaggio chiarissimo all’Unione Europea sulla guerra

Seguita indefessamente la fermissima opposizione di Viktor Orbán, indomito presidente ungherese, alle folli politiche belliciste…

7 ore ago
  • Sport

Como-Roma, il rosso a Wesley scatena Pruzzo e Orsi ▷ “Basta scuse: Roma favorita dagli arbitri?!”

COMO-ROMA, POLEMICHE PER IL ROSSO A WESLEY - La Roma incassa la decima sconfitta stagionale…

8 ore ago
  • Sport

Furia Melli ▷ “Avete sfondato la Lazio! Sarri-Lotito, la realtà è diversa…”

SARRI-LOTITO: ECCO LA VERITA' - La Lazio batte il Milan 1-0 all’Olimpico e si prende…

9 ore ago
  • Sport

Openda-Juve, è già finita: c’è il nome del nuovo club

Lois Openda può lasciare la Juventus in estate: il belga non ha convinto fin qui…

9 ore ago