la Lazio ha battuto l’Udinese nel recupero di una partita che si è comunque giocata troppo tardi e ha psicologicamente penalizzato i biancocelesti. Perché una cosa è vedere la classifica reale e un’altra è immaginarla in maniera virtuale. E una cosa è giocare una gara di campionato in un week end di febbraio o marzo e un’altra è disputarla di mercoledì nello sprint finale che decreterà le squadre qualificate in Champions League. Tanto più che anche la settimana prossima- con la semifinale di Coppa Italia – la Lazio sarà costretta a fare gli straordinari.
C’è da dire che anche contro l’Udinese – e la cosa passa sotto silenzio per via del risultato – le decisioni arbitrali sono state tutt’altro che favorevoli. E non si può, vista adesso la classifica, non ripensare a quel rigore negato a Milinkovic nel finale di Milan-Lazio. Pensate come sarebbe stata adesso la classifica se quel rigore fosse stato assegnato e realizzato. La Lazio avrebbe adesso 53 punti, esattamente come il Milan, a un solo punto dal quarto posto che sarebbe stato della Roma, in vista però di un turno che metterà la Lazio di fronte al Chievo. Insomma, gli episodi, quando questi sono gli episodi, cambiano completamente il corso di una partita e rischiano di cambiare anche il corso di un campionato.
Alessandro Vocalelli
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