Se è già difficile fare gli auguri di buon compleanno a una persona qualunque, impossibile è pensare di celebrare degnamente uno che bene o male, tutti portano nel cuore. Sì, perché Giovanni Trapattoni, noto da una vita come “il Trap”, non è stato solo uno che tra campo e panchina ha vinto titoli a non finire, trionfando nelle panchine più importanti d’Italia e d’Europa, ma – impresa ancor più difficile – è una stella che nonostante l’incredibile carriera ha mantenuto la sua luce sulla terra.
Questo perché i suoi oltre cinquant’anni di trionfi praticamente ovunque non l’hanno minimamente scalfito di quel tocco di presunzione o superbia a cui nessuno nelle stesse circostanze rinuncerebbe. “Parere e non essere è come filare e non tessere“, è uno dei suoi tanti aforismi dei quali si potrebbe fare una ricca raccolta, perché oltre ad essere autentico il Trap non ha mai rinunciato alla semplicità, alla simpatia e all’autenticità che tanto manca al calcio moderno. Definito uno degli allenatori più rappresentativi del calcio italiano del dopoguerra, non è rimasto indifferente neppure ai nostri “contemporanei” che risentono profondamente della sua influenza. Paragonato a chiunque e mai uguale a nessuno, tutti oggi lo festeggiano e il Web ne è la riprova: grazie alla sua autenticità e bravura il Trap ha messo proprio tutti nel suo “sac“.
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