Se è già difficile fare gli auguri di buon compleanno a una persona qualunque, impossibile è pensare di celebrare degnamente uno che bene o male, tutti portano nel cuore. Sì, perché Giovanni Trapattoni, noto da una vita come “il Trap”, non è stato solo uno che tra campo e panchina ha vinto titoli a non finire, trionfando nelle panchine più importanti d’Italia e d’Europa, ma – impresa ancor più difficile – è una stella che nonostante l’incredibile carriera ha mantenuto la sua luce sulla terra.
Questo perché i suoi oltre cinquant’anni di trionfi praticamente ovunque non l’hanno minimamente scalfito di quel tocco di presunzione o superbia a cui nessuno nelle stesse circostanze rinuncerebbe. “Parere e non essere è come filare e non tessere“, è uno dei suoi tanti aforismi dei quali si potrebbe fare una ricca raccolta, perché oltre ad essere autentico il Trap non ha mai rinunciato alla semplicità, alla simpatia e all’autenticità che tanto manca al calcio moderno. Definito uno degli allenatori più rappresentativi del calcio italiano del dopoguerra, non è rimasto indifferente neppure ai nostri “contemporanei” che risentono profondamente della sua influenza. Paragonato a chiunque e mai uguale a nessuno, tutti oggi lo festeggiano e il Web ne è la riprova: grazie alla sua autenticità e bravura il Trap ha messo proprio tutti nel suo “sac“.
Il calciomercato della Roma entra in una fase delicata, sospesa tra le priorità tattiche di…
Negli Stati Uniti torna a riaccendersi il dibattito su uno dei temi più delicati della…
Un servizio del Tg2 dedicato agli scontri in Cisgiordania ha riacceso il dibattito sul linguaggio…
Il tema della modificazione artificiale del clima — cloud seeding, inseminazione delle nuvole, tecniche di…
Non è bastata la pesante sconfitta per 4-1 contro il Cardiff City a far calare…
Il 28 luglio 1976, esattamente cinquant'anni fa, la Corte Costituzionale mise fine — almeno in…