La Roma chiude il girone di Champions nel peggiore dei modi, con un’altra sconfitta che non incide sulla classifica ma è lì a testimoniare il momento grave di difficoltà dei giallorossi. La sconfitta con il Vicktoria è lo specchio di una squadra che non gioca più da squadra, non difende più da squadra, ma lascia sempre scoperti i difensori, in questa strana situazione in cui ognuno prova a fare il suo, soltanto il suo, senza preoccuparsi di fare gruppo. Difendere e attaccare tutti insieme, come appunto dovrebbe fare una Squadra.
Fatto sta che, malgrado la qualificazione, la Roma è adesso veramente al bivio. Non c’è più tempo per le strategie, le chiacchiere, i passi di danza: quella con il Genoa di domenica prossima è la partita senza appello. Bisogna vincere, per la panchina di Di Francesco, ma anche per capire se c’è realmente un domani diverso. Non è servita la figuraccia di Cagliari, non è servita l’ultima trasferta di Champions: la Roma, e non è la prima volta, si appresta a vivere una vigilia di fenomenali inquietudini. Con il Genoa c’è tutto in palio. E Pallotta, l’uomo che deve decidere e dovrebbe sapere tutto di tutti, è ancora lì, dall’altra parte dell’oceano. Se ci pensate, non è questa – in fin dei conti – la cosa più straordinaria?
Cambia di colpo il futuro dell'attuale allenatore biancoceleste: la sua avventura nella capitale sembra giunta…
Il calcio italiano è di nuovo scosso da uno scandalo che evoca fantasmi del passato.…
"No, non è possibile che nessuno si fosse in buona fede non accorto di tutti…
Il Documento di Finanza Pubblica approdato oggi in Senato fotografa un'Italia ancora sotto procedura per…
Prima la risata, poi un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni. In conferenza stampa,…
Elly Schlein, vestale della sinistra-fucsia dell'arcobaleno, politicamente nemica di Marx, di Gramsci e delle classi…