“Questa mattina ho sentito un trambusto, mi ha chiamato un familiare per dirmi di non aprire le finestre e quando mi sono affacciata ho visto questo disastro. Noi residenti non ce la facciamo più”. Questo il racconto all’Adnkronos di Ignazia, che vive in via Cortona, nella zona di Villa Spada, in un palazzo davanti all’impianto di trattamento rifiuti di via Salaria dove questa notte è divampato un incendio.
“Oggi teniamo le finestre chiuse per l’incendio ma per il resto dell’anno non è che vada meglio. D’estate siamo reclusi in casa per via della puzza, le finestre qui sono sempre chiuse. Io vivo qui dal 1954 – racconta Ignazia – e per quarant’anni ho lavorato all’Autovox, proprio lì dove c’è oggi il Tmb. Si viveva bene, poi è arrivato questo impianto e la nostra vita è cambiata, andiamo avanti ma davvero male. Facciamo battaglie, ma non abbiamo ottenuto nulla e oggi siamo qui davanti a questo incendio. Non ce la facciamo più a vivere così”.
La Roma; l'anno del centenario e l'elezione (quasi certa) di Malagò in FIGC: aumentano le…
Il 15 giugno, il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato da Downing Street il divieto totale di accesso ai social…
Ve lo dico subito, come faccio sempre: ogni volta che sentite la parola "riforma" uscire…
L'Italia è diventata un paese che chiunque può calpestare impunemente. È questa la tesi di…
MESSI O MARADONA? - Una tripletta che vale molto più di una semplice vittoria. Lionel…
MESSI DA LEGGENDA: LA REAZIONE DI SCALONI - L'Argentina ha iniziato il proprio cammino mondiale…