RadioAttività

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Assalto fact checker su Fabbri e il mistero della laurea: cosa davvero non torna l’hanno capito in pochi

In questi giorni non si fa altro che parlare, o forse sarebbe meglio dire spettegolare, intorno alla inesistente laurea dello…

3 anni ago
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La profezia WEF sull’emergenza idrica: l’inganno del bene comune è un nuovo passo verso la “permacrisi”

La prossima emergenza sarà quella idrica? Si tratta di una domanda lecita e a mio giudizio anzi doverosa. E ciò…

3 anni ago
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Zelensky chiede, l’Italia concede: pronto l’ennesimo invio di armi

Il buon medico sa bene che se una cura non funziona e anzi produce effetti negativi, non si tratta di…

3 anni ago
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La palla al piede che vi sta trattenendo è manovrata ad arte sia da destra che da sinistra

I libri buoni sono quelli che oltretutto ci stimolano la riflessione critica. Possono definirsi "libri buoni" quelli che ci invitano…

3 anni ago
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Dalla Slovacchia primi segnali di risveglio: vince le elezioni il premier che cambia i venti di guerra

Dona a favore della libera informazione, sostienici Scriveva Robert Musil, ne L'uomo senza qualità, che il cammino della storia non…

3 anni ago
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La scelta a sorpresa di Putin che gela gli USA: annunciata dal Cremlino la nuova mossa sulla guerra

È notizia delle ultime ore che Putin aumenterà le spese militari ma non soltanto genericamente ma le accrescerà del 70%.…

3 anni ago
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Trionfo USA alle primarie in Grecia: arriva l’ex Goldman Sachs paladino delle sinistre fucsia

Le sinistre fucsie arcobaleno liberal libertarie hanno ora un nuovo eroe eponimo. È un eroe di origine greca anche se…

3 anni ago
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Ecco perché la pubblicità di Esselunga ha solleticato l’odio progressista contro la famiglia

Sta facendo molto discutere la recentissima pubblicità ideata e diffusa dalla catena di supermercati Esselunga. Una pubblicità che ha attivato…

3 anni ago
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Il governo di Giorgia Meloni continua a tradirsi: ecco l’ennesima promessa da marinaio mai mantenuta

Ricordate la giusta proposta avanzata dal governo di Giorgia Meloni in relazione a una necessaria tassazione per le banche? Si…

3 anni ago
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Accampamenti per acquistare il nuovo IPhone: Dubai come paradigma dell’occidentale capitalistico

In coda tutta la notte con sedie e coperte per poter acquistare in anteprima l'ultimo modello di IPhone. Sembra una pagina di un romanzo distopico come 1984 di Orwell o come Il Mondo Nuovo di Huxley e invece è la nostra realtà quotidiana, che con tutta evidenza contribuisce a rendere sia Orwell sia Huxley dei dilettanti perché la realtà di cui siamo abitatori oggi ha ampiamente superato quanto a livello distopico le narrazioni dei romanzieri che hanno provato a tratteggiare distopie nel Novecento. Quanto abbiamo poc'anzi descritto per sommi capi è accaduto realmente nei giorni scorsi a Dubai, dove effettivamente si è venuta formando una coda lunghissima con persone che hanno trascorso l'intera nottata con sedie coperte per potersi accaparrare l'indomani all'apertura dei negozi l'ultimo modello di iPhone. È quanto viene trasmesso dai principali quotidiani che naturalmente si limitano a dare la notizia senza corredarla del commento critico che pure sarebbe necessario fare. Con una semplice espressione si potrebbe ragionevolmente dire che è l'ennesima manifestazione del tramonto dell'Occidente, per dirla con Oswald Spengler. Che se ne dica, infatti, Dubai rappresenta il non plus ultra del paradigma occidentale capitalistico, e ciò del tutto a prescindere dalla collocazione geografica, naturalmente. La folla solitaria degli ultimi uomini, nell'accezione di Friedrich Nietzsche, attende con trepidazione l'acquisto dell'ultimo prodotto della religione del capitale, il nuovo Sancta Sanctorum postmoderno. Anche per questo non possiamo che dare ragione a Walter Benjamin, che nel Novecento ebbe una intuizione profondissima, quella secondo cui il capitalismo è, a tutti gli effetti, una religione. Una religione che non ha una dogmatica ma un culto ininterrotto, che ci rende di fatto tutti adepti di una religione della immanenza, che non prevede l'esistenza della trascendenza e che anzi si fonda sempre più sulla rimozione di ogni trascendenza. Una religione che ci rende cultori di un'operazione ribadita quotidianamente, quella del consumo. Una religione che promette la salvezza legandola all'oggetto che appare come merce nella sfera della circolazione e che, lungi dal produrre la salvezza, si esaurisce per poi riapparire sempre di nuovo nella sfera della circolazione con la medesima promessa di salvezza. È questo, sostanzialmente, il tratto contraddittorio della civiltà dei consumi. Religione che promette al consumatore la piena soddisfazione, la piena salvezza, perseguendo in realtà ogni volta l'obiettivo opposto, che il consumatore non sia mai salvato e non sia mai soddisfatto, a ciò che torni sempre di nuovo ad acquistare la nuova merce, il meglio che la religione del tecno capitale possa offrirgli. Radioattività - Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro

3 anni ago