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Economia

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Torna lo spauracchio spread ▷ Guzzi: “Italia, c’è il rischio che un Draghi te lo mettono”

Spread, deficit, debito pubblico: certe parole non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano. Al momento più opportuno. Anche se…

2 anni ago
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I numeri sul rialzo del PIL negli anni del Covid e una filastrocca sulla spesa pubblica da sfatare

Oggi voglio dare qualche statistica, ma al di là dei numeri mi interessa commentare il significato, perché molto spesso vengono…

2 anni ago
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Dopo 8 anni l’UE decide di fare luce: innescarono una crisi bancaria, ma l’Italia era innocente

Parliamo di un tema che in realtà risale ad otto anni fa, e forse molti di voi ricorderanno quando scrivevo…

2 anni ago
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La BCE tuona e il governo obbedisce: retromarcia sulla grana che infastidiva le banche

E così il governo ha deciso.Si torna indietro sulla tassa per gli extraprofitti delle banche. Avevamo fatto presto a esultare:…

2 anni ago
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Il PNRR non è intoccabile come volevano farci credere: abbiamo vissuto 30 anni nel buio

Torniamo a parlare oggi di PNRR.Finalmente una decisione che modifica per la prima volta il Piano Nazionale di Ripresa e…

2 anni ago
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L’indagine annuale su industria e salari porta alla luce risultati inquietanti per i lavoratori

Nel 2022 l'industria italiana ha registrato una crescita del fatturato nominale del 30,9% e dello 0,6% in termini reali, nonostante…

2 anni ago
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La BCE aumenta i tassi per la decima volta in 14 mesi: il governo italiano agisca subito

La Banca Centrale Europea ha deciso il decimo aumento dei tassi di interesse in ben 14 mesi e, come ben…

2 anni ago
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Von der Leyen annuncia il piano che toglierà le case agli italiani per darle ai fondi internazionali

Erano anni che vi avvisavo che volevano arrivare qui, e finalmente ci sono arrivati in modo chiaro, trasparente, lo dicono anche senza  vergogna. L'aggettivo ambizioso emerge nel discorso di Ursula Von der Leyen al Parlamento Europeo sullo Stato dell'Unione  Europea, sottolineando l'importanza di ristrutturare almeno il 50% del patrimonio immobiliare italiano, tradotto le case, per limitare l'aumento della  temperatura terrestre entro il 2050. Vogliono tanto bene all'ambiente. Tuttavia il governo Meloni sembra incerto su questo tema. Non capisco cosa debba esserci d'incertezza, ma comunque in questo contesto è  stata proposta la creazione di un mercato di sostituzione degli immobili, in cui i grandi proprietari immobiliari venderebbero case nuove ad  alta efficienza energetica, ricevendo delle case in cambio con un basso rendimento energetico. Le grandi società di gestione immobiliare  investirebbero quindi nella ristrutturazione delle case, per poi rivenderle. Questa proposta avanzata da Confindustria, Asso Immobiliare. richiederebbe incentivi e sostegno statali che però solleva dubbi riguardo al  valore delle case da permutare e al ruolo dello Stato in un mercato competitivo come quello dell'Unione Europea. Ora, il problema qual è?  La casa ha un significato culturale importante in Italia, essendo parte del concetto made in Italy e della cultura del buon vivere italiano e la maggior parte delle case in Italia è di proprietà dei loro abitanti, non di grandi fondi. La casa rappresenta la famiglia, il lavoro, la crescita, la stabilità. Pertanto io non capisco cosa il governo Meloni debba discutere, perché l'idea folle, assurda, a mio parere agghiacciante, di sradicare le  persone dalle loro abitazioni per metterle nella mani della finanza immobiliare, francamente è qualcosa che io aborro rispetto alle origini  storiche e sociologiche del nostro Paese. Io ve lo dico da anni, è lì che vogliono andare con la finanza, a colpire il patrimonio  immobiliario italiano e con la scusa di salvare l'ambiente, ma diciamolo chiaro, vogliono dare le case, il patrimonio immobiliario italiano nelle mani di grandi fondi di gestione della finanza, dimenticando che l'Italia è fatta di piccoli comuni, di tanti anziani, di persone povere che  hanno investito tutto il proprio reddito non nelle azioni, non in borsa, ma in quella cosa lì, il mattone, la casa, perlomeno più o meno fino a  dieci anni fa, quando poi il governo Monti impostò questa strada. Ecco, io penso che il governo Meloni debba riflettere molto attentamente  sull'andare in questa direzione, perché ci sono delle famiglie da tutelare, non i grandi patrimoni immobiliari, delle famiglie.

2 anni ago
  • Politica

Ormai la Banca centrale europea è in contrasto anche con il sistema delle banche ordinarie

L'ABI, l'Associazione Bancaria Italiana, si riunisce per definire la linea ufficiale da esporre nell'audizione davanti alle commissioni riunite Ambiente e…

2 anni ago
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Siamo nello scenario economico peggiore possibile: tutto è coerente con il mandato della BCE

La BCE ha aumentato i tassi di interesse ai livelli più alti di sempre, come vi avevo anticipato nei mesi scorsi, nonostante il mercato abbia  reagito in modo opposto, con un allentamento invece delle tensioni finanziarie. I prestiti della Banca Centrale Europea alle banche commerciali saranno in prevalenza attorno al 4,5%, mentre i depositi delle banche  saranno remunerati al 4%. Tuttavia, i depositi ordinari della clientela presso le banche in Italia sono in media remunerati allo 0,32%. Quindivi faccio osservare che quando una banca commerciale, cioè una normale  banca, una vostra banca deposita presso la BCE, il deposito della banca è remunerato al 4%. I soldi che voi mettete in quella banca invece sono remunerati in media allo 0,32%. E nonostante l'aumento dei tassi, i rendimenti delle  obbligazioni sono scesi e le borse europee hanno registrato un aumento significativo. Questa decisione della Banca Centrale Europea  ha  portato a condizioni finanziarie più restrittive, cioè diventa più difficile accedere al credito. È uno scenario in cui le previsioni economiche della Banca Centrale Europea indicano un'area euro in cosiddetta stagflazione, cioè una  stagnazione unita all'inflazione dell'economia con prezzi in aumento, quindi lo scenario economico peggiore possibile, ma una crescita  economica che conseguentemente va rivista drasticamente al ribasso. I mercati potrebbero avere reagito positivamente perché anticipano  dei futuri tagli dei tassi a causa della frenata economica europea e la Banca Centrale Europea ha indicato che i tassi difficilmente  aumenteranno ulteriormente. Il focus ora è sulla durata della restrizione monetaria, questo almeno dice il Corriere della Sera. Non bisogna meravigliarsi perché tutto è coerente con il mandato della Banca Centrale Europea. Quel mandato, bloccandoci nell'area euro,  nella difesa solo dell'euro e della moneta e dell'inflazione, ci condanna ormai da decenni ad una serie di parole che, ahimè, tutti siamo  diventati bravi a conoscere. Deindustrializzazione, deflazione salariale, disoccupazione, precariato del lavoro, privatizzazioni,  inflazione, recessione.

2 anni ago