Il 22 settembre scorso, a margine dell’Assemblea generale dell’ONU, il presidente siriano Ahmed al-Sharaa, noto in passato come al-Jolani, ha partecipato a New York a un incontro dell’Atlantic Council moderato dall’ex funzionario della sicurezza nazionale americana Brett McGurk. Fino allo scorso novembre il suo nome era nelle liste sanzionatorie contro Isis e Al Qaeda, da cui l’ONU e gli Stati Uniti lo hanno poi rimosso.
“Vengono i brividi dietro la schiena a vedere una roba del genere“, commenta Giorgio Bianchi davanti a un ex jihadista ospite di un think tank atlantista. Sulla stessa linea Roberto Vivaldelli di InsideOver: “Ne viene fuori che l’Occidente ha usato l’estremismo islamico, il radicalismo jihadista, per i propri interessi in Medio Oriente. È evidente, perché ricordiamo con quanta fretta le cancellerie europee si sono affrettate a riconoscere Al-Jolani, io lo chiamo ancora così, presidente legittimo della Siria. E non era nemmeno chiara la situazione e subito si sono tutti affrettati a riaprire le ambasciate dopo che per anni c’era stato anche un embargo di fatto nei confronti del presidente Assad. E ora addirittura viene invitato a parlare all’Atlantic Council”.
L’analisi in diretta a Un Giorno Speciale.
Il Cremlino ha recentemente fatto sapere che, se la Polonia dovesse malauguratamente attaccare la Russia,…
Neanche la convincente vittoria contro la Turchia placa le polemiche intorno alla Nazionale. Il presidente…
TURCHIA-ITALIA - Quanto sia fastidioso sentire il proprio inno nazionale fischiato da gradinate molto poco…
Il 23 settembre il Tg1 delle 20 ha mandato in onda un reportage girato al…
Francesco Totti ha scelto Las Vegas per celebrare il traguardo dei 50 anni. Una festa…
Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha pubblicato domenica su X le immagini…