Il Cremlino ha recentemente fatto sapere che, se la Polonia dovesse malauguratamente attaccare la Russia, verrebbe per ciò stesso annientata in due o tre giorni. Non si tratta di una minaccia, come subito si sono affrettati a sostenere gli ierofanti dell’ordine simbolico di accompagnamento dell’imperialismo liberale atlantista. Si tratta invece di un doveroso chiarimento volto a frenare auspicabilmente gli ardori russofobici e bellicistici dell’Unione Europea, quali si sono stoltamente manifestati negli ultimi tempi con tutta una serie di dichiarazioni allucinanti e propagandistiche, buone soltanto a preparare l’opinione pubblica europea ampiamente manipolata al conflitto e altresì a provocare la Russia in ogni maniera.
Abbiamo più volte espresso la nostra tesi e la ribadiamo anche ora senza tema di smentita. A volere la guerra non è la Russia di Putin, è invece l’Unione Europea, che tuttavia finge con massima ipocrisia che il conflitto sia cercato ardentemente da Mosca. La frase del Cremlino oltretutto non fa altro che certificare in maniera puntuale e adamantina i reali rapporti di forza, che rispetto alla Russia vedono l’Unione Europea simile a un chihuahua che ringhia livoroso contro un dobermann maestoso.
Lo stesso Lavrov ha dichiarato recentemente che, se sciaguratamente dovesse scaturire il conflitto tra Unione Europea e Russia, si tratterebbe di una guerra breve. A buon intenditor, la situazione è in effetti tragica senza però riuscire in alcun modo a risultare seria. L’Unione Europea, in una posizione di netta inferiorità bellica rispetto alla Russia, cerca in ogni modo il conflitto con quest’ultima, chiamando orwellianamente difesa il proprio riarmo in vista di una guerra che Bruxelles sembra desiderare più di ogni altra cosa.
Del resto Bruxelles ha bisogno delle risorse russe, mentre la Russia non saprebbe davvero che farsene di Bruxelles. Ancora recentemente il ministro italiano Crosetto si è peritato di dichiarare che non bisogna parlare di riarmo ma di difesa. Orwell era un dilettante, inutile negarlo, inutile assumere la postura dello struzzo che, come è noto, nasconde la testa sotto la sabbia per non vedere ciò che gli sta intorno.
Ci stanno trascinando a passi da gigante verso la guerra con la Russia. Proprio loro che ci avevano garantito, con somma ipocrisia, che l’Unione Europea ci avrebbe tra l’altro protetti dalle guerre.
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