L’esodo di massa dovuto alle partenze estive ci costringe a riscoprire il caos causato dal comportamento scorretto dimolti automobilisti. Torna di attualità “La corsia della vergogna”. È così che Paolo Colangelo, presidente di Confarca, definisce uno dei comportamenti più diffusi sulle autostrade italiane: la tendenza a lasciare libera la corsia di destra, affollando invece quella centrale e quella di sorpasso. “È rimasto un retaggio culturale secondo cui la corsia di destra è quella per i veicoli lenti”, spiega Colangelo. Un’abitudine che, però, non rispecchia più le regole attuali: “Oggi il Codice della strada dice che bisogna occupare la corsia più libera a destra per poter circolare”. Secondo il presidente di Confarca, uno dei problemi nasce anche dalla confusione tra sorpasso e superamento. Se un automobilista procede regolarmente sulla corsia di destra e si trova davanti un veicolo che occupa impropriamente quella centrale a una velocità inferiore, il suo passaggio sulla destra non deve essere automaticamente considerato un sorpasso. “Io sto viaggiando tranquillamente sulla mia corsia di destra da tempo e c’è qualcuno che occupa la corsia centrale: è lui che sta commettendo un’infrazione”.
La situazione, tuttavia, può essere pericolosa perché chi viaggia sulla corsia centrale potrebbe non aspettarsi un veicolo alla propria destra. Da qui la necessità, secondo Colangelo, di aumentare i controlli e soprattutto di intervenire sulla formazione degli automobilisti. Un altro tema legato ai comportamenti scorretti alla guida riguarda chi ha conseguito la patente molti anni fa. “Spesso c’è un’ignoranza, nel senso stretto della parola: non si conosce la norma”, sottolinea Colangelo, ricordando come molte persone abbiano imparato a guidare quando le regole sulle corsie erano differenti. Per questo propone “dei mini corsi d’aggiornamento, anche online”, destinati soprattutto a chi ha la patente da decenni. Colangelo richiama anche l’importanza di utilizzare correttamente la corsia di accelerazione. “Si chiama corsia di accelerazione perché serve per immettersi in una strada con una velocità diversa”. L’obiettivo è raggiungere una velocità compatibile con quella dei veicoli già presenti sulla carreggiata, evitando immissioni troppo lente e potenzialmente pericolose. Infine, una regola fondamentale per ogni cambio di corsia: segnalare, controllare e soltanto dopo effettuare la manovra. “Prima dillo, poi controlla se lo puoi fare e infine fallo se lo puoi fare”, sintetizza il presidente di Confarca, riferendosi all’utilizzo degli indicatori di direzione e degli specchietti. La vera sfida, dunque, non sembra essere quella di introdurre continuamente nuove regole, ma di far conoscere e rispettare quelle già esistenti, correggendo abitudini consolidate che ancora oggi condizionano il comportamento degli automobilisti in autostrada.
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