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Trump ritira i soldati dall’Europa: si scatena un manicomio generale, piangono i progressisti

Washington ha recentemente deciso di ritirare ben 5000 soldati dall’Europa. La scelta è stata operata direttamente dall’imperatore americano Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo. Al cospetto del diffondersi di questa notizia inattesa si è registrato un vero e proprio manicomio generale, non saprei definirlo altrimenti. Un manicomio generale su cui vale la pena richiamare l’attenzione sia pure telegraficamente. Anziché giubilare per l’allentarsi del dominio americano esercitato sul vecchio continente, molta parte degli europei piange, si rattrista e si preoccupa. Emblematico resta, a tal riguardo, il caso del partito di “La Repubblica”, fronte avanzato della modernizzazione liberal progressista sotto cupola atlantista. Sul rotocalco turbomondialista, voce del padronato cosmopolitico, è uscito recentemente un articolo manicomiale in cui ci si straccia le vesti per il rimpatrio delle truppe americane. Si sostiene che ora l’Europa sarà più scoperta e meno protetta in caso di guerre.

Si tratta di un vero e proprio esempio da manuale per spiegare alle scuole medie e alle scuole elementari che cosa si debba realmente intendere con il concetto di subalternità. La subalternità, Gramsci docet, è il contegno di chi, oltre a essere dominato materialmente, lo è anche simbolicamente, di fatto orientandosi con le mappe dei dominanti a beneficio dei dominanti. Oltretutto non passi inosservato che questa misura, che Trump ha preso in funzione quasi punitiva contro un’Europa che poco lo ha supportato nella infame e deplorevole guerra in Iran, non coincide affatto con il ritiro integrale degli americani dal suolo europeo. Washington, infatti, continua come prima a occupare l’Europa, fingendo di volerla difendere, quando in realtà, dovrebbero saperlo anche i sassi, mira soltanto a mantenerla in una posizione di dominazione alla stregua di una colonia senza dignità. A questo in effetti servono, e non ad altro, le basi militari americane che occupano il territorio europeo. Servono appunto a mantenere l’Europa sotto il controllo di Washington e dunque alle dipendenze della civiltà del dollaro.

Non mi stancherò di ribadirlo fino alla nausea. Il nostro nemico non è a Pechino, non è a Mosca e non è a Teheran. Il nostro nemico è e resta a Washington. D’altro canto avete forse contezza di basi cinesi, russe o iraniane sul territorio europeo?

Diego Fusaro

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