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Segna la ThuLa, il Bologna è sconfitto: l’Inter torna prima in classifica meritatamente

Tre a uno al Bologna, facendo capire per tutti i 90 minuti chi è la più forte. La prova dell’Inter è solida, convincente, di squadra. Gli attaccanti segnano, i centrocampisti creano gioco, la difesa rischia poco prima di abbassare la soglia dell’attenzione nel finale sul 3 a 0. La squadra di Chivu si riprende con pieno merito la testa della classifica. Il Bologna è apparso spento, poteva fare qualcosa di più, sarebbe stato comunque complicato uscire stasera dallo stadio con dei punti.

La partita

Il primo tempo parte bene, la sfida sembra interessante, l’Inter attacca e il bologna regge botta e riparte. C’è dinamismo e intensità, quindici minuti di calcio a buoni livelli. Poi iniziano i capricci, ricomincia lo spettacolo delle simulazioni, con 20 minuti buoni fatti da giocatori delle due squadre che si rotolano a terra senza valido motivo. Si accendono anche gli animi quando Thuram sfiorato inizia a rotolare a terra, il Bologna continua a giocare fino ad arrivare al tiro di Rowe. L’Inter se la prende, arriva poi un fallo di Bastoni su Rowe, che vale il giallo. Venti secondi dopo è il turno di Odegaard che dopo essere sfiorato cade a terra con le mani in volto, Chalanoglu protesta e prende il giallo. In pratica si gioca qualche minuto in una mezz’ora tremenda, dove si esalta il solo Ravaglia che ferma in maniera miracolosa in colpo di testa ravvicinato di Bastoni.

Dopo la fase delle polemiche Odegaard sbaglia un gol di testa da distanza molto ravvicinata, e 5 minuti dopo inevitabilmente scatta la regola del “gol fallito, gol subito”. Zielinski sfruttando il lavoro della TuLa, tira da fuori area dopo una transizione offensiva magistralmente eseguita, il centrocampista dell’Inter è preciso e trafigge Ravaglia che stavolta non può nulla. La partita si sblocca al 40esimo del primo tempo.

L’inter nel secondo tempo rientra in campo, il Bologna no. La difesa di Italiano si scorda di marcare il capocannoniere della Serie A su calcio d’angolo: Lautaro può colpire di testa da solo al centro dell’area, all’altezza della linea dell’area piccola. Il gol è inevitabile, e al 47esimo la partita è in ghiaccio. Non riesce a reagire il Bologna, segna anche Thuram, di spalla, con fortuna, sempre da angolo. Orsolini entra tardi, la scelta di lasciarlo fuori è difficile da comprendere. Una volta entrato l’esterno italiano porta la vivacità che avvicina il Bologna alla porta. Il gol della bandiera lo trova Castro al minuto 82 ma è tardi: vince l’Inter.

Marco Napoleoni

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