Quando il papà di Marcella Greco si è spento nel dicembre del 2010, dopo sei mesi di ricoveri difficili e un decesso avvenuto per setticemia, lei si è ritrovata sola a dover gestire dolore, documenti e la salute della madre, già segnata dall’Alzheimer. La prima ricerca di aiuto non ha portato risultati: due consulenze medico-legali avevano escluso qualsiasi possibilità di proseguire. Ma Marcella non si è arresa, e proprio allora ha incontrato lo Sportello Legale Sanità.
Il padre, ex giornalista RAI, uomo di 83 anni ancora attivo e lucido, era entrato in struttura per un’anemia severa. Nel giro di pochi mesi, le condizioni si sono aggravate fino alla setticemia. Un decorso che, agli occhi di Marcella, necessitava di risposte: “Papà non meritava di andarsene così”, racconta. Con lucidità e determinazione, aveva raccolto tutta la documentazione clinica, ma le prime consulenze ricevute non avevano individuato elementi per andare avanti. Da lì, la delusione. Ma non la resa.
È stato il marito a parlarle dello Sportello Legale Sanità, ascoltando le testimonianze a Radio Radio. Marcella racconta: “All’inizio ero scettica, pensavo fosse una delle solite associazioni”. E invece, al primo incontro, ha trovato un ambiente accogliente e competente, dove ha percepito una parola decisiva: trasparenza. “Ho lasciato le mie cartelle e mi sono fidata”. Il caso è stato preso in carico. Nessuna anticipazione economica. Nessun pressing. Nessuna illusione. Solo lavoro serio.
Per dieci anni Marcella non ha inseguito aggiornamenti, non ha pressato lo studio. “Quando ti affidi, ti devi fidare”, dice oggi.
Si è concentrata sulla vita, sulla madre, sul dolore da ricucire poco alla volta. Lo Sportello Legale Sanità, nel frattempo, ha continuato a lavorare: raccolta documentale, valutazioni, consulenze medico-legali, ricostruzione del percorso clinico. E oggi, dopo un percorso lungo anche rallentato dal Covid, la pratica sta arrivando a una risoluzione positiva.
Marcella parla con la pacatezza di chi ha attraversato il tempo del dolore e quello dell’attesa: “Fiducia, costanza e perseveranza. Io non ho speso nulla in dieci anni. Se vinci, riconosci il lavoro; se non vinci, stringi la mano e basta. Perché qui c’è serietà”. La sua storia non è solo una rivendicazione: è un invito. A non arrendersi. A non credere che “non si possa fare niente”. A cercare chi lavora con trasparenza e competenza, passo dopo passo.
Gli avvocati dello Sportello Legale Sanità sono specializzati nel campo della responsabilità medica e si occupano di assistere e rappresentare le persone che hanno subito danni a seguito di diagnosi errate, trattamenti sanitari inadeguati o interventi chirurgici sbagliati.
Posseggono una solida conoscenza del diritto sanitario e delle leggi che regolamentano il settore medico, oltre a una vasta esperienza nella gestione di casi di malasanità. In questo ambito, la possibilità di valutazione della fattibilità e della sussistenza di elementi sufficienti per un’azione legale, richiede infatti una accurata capacità di effettuare un’analisi approfondita delle prove, inclusi i documenti medici, le cartelle cliniche ed infermieristiche, le immagini ed i referti diagnostici oltre ai registri ospedalieri.
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