E adesso è intervenuta, puntuale come un orologio elvetico, l’immarcescibile Pina Picierno (vice presidente del Parlamento UE). La signora ha respinto con forza le accuse durissime che le erano state rivolte nei giorni scorsi. In particolare, si trattava dell’ignobile censura della conferenza di Angelo D’Orsi, silenziato per il solo sospetto di essere filoputinista a Torino.
La Picierno ha spiegato che non si trattava affatto di censura, ma di una prevenzione contro le presunte ingerenze russe. Un altro esempio della neolingua che sta prendendo piede nella nostra società: basta ribattezzare la censura come prevenzione contro l’ingerenza russa e voilà, il gioco è fatto.
Come non ci stanchiamo mai di ripetere, Orwell era un dilettante. La realtà che stiamo vivendo, nostro malgrado, ha superato di gran lunga le peggiori distopie orwelliane. Con la neolingua siamo arrivati a una censura democratica e alla mordacchia liberale. Un domani, chissà, potrebbero arrivare anche i roghi umanitari.
Censurare una conferenza dicendo che lo si fa in nome della democrazia? Questo probabilmente nemmeno a George Orwell sarebbe mai passato per la testa. Eppure, ormai lo vediamo ogni giorno: la censura viene presentata come una strategia di protezione democratica contro la disinformazione.
Se, come si dice, le idee di Angelo D’Orsi sono pericolose, perché non sfidarle nella dialettica razionale e pacata, come ci insegna la tradizione filosofica? Questo dovrebbe essere il metodo in una società autenticamente democratica, come ci ha insegnato Baruch Spinoza, il più grande teorico moderno della democrazia.
Invece, si preferisce la strada della censura. Non avrete certamente dimenticato la famosa sortita della signora von der Leyen, una fervente sostenitrice dei mercati apatridi e del turbocapitalismo, la quale ha affermato che è necessario creare uno “scudo democratico” contro la disinformazione, ovvero una censura mascherata da emblema della democrazia. Ormai siamo abituati a questa prassi anche da parte delle cosiddette reti sociali, che censurano con disinvoltura ogni contenuto che non si allinei all’ordine simbolico dominante. Questa è la civiltà del neoliberismo sans frontières.
Prima sconfitta della preparazione estiva per la Roma, travolta 4-1 dal Cardiff City nel primo…
Negli Stati Uniti si moltiplicano i segnali di un possibile riposizionamento sulla guerra in Ucraina.…
Terminato il primo anno sulla panchina giallorossa, Gian Piero Gasperini ha riportato la Roma in…
BlackRock, il più grande fondo di investimento al mondo con 12.000 miliardi di euro gestiti,…
Tre arresti in meno di due anni, un sequestro di attrezzatura da centomila euro lasciato…
La Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid ha reso pubblica una perizia tecnica sul protocollo terapeutico…