Dopo la notte magica di Champions contro il Barcellona, l’Inter di Inzaghi non sbaglia nemmeno in campionato: alla 36ª giornata di Serie A espugna l’Olimpico Grande Torino battendo il Toro per 2-0 con una prova solida, concreta e intelligente. A segno Zalewski nel primo tempo con un gran gol e Asllani nella ripresa su rigore. Vittoria fondamentale per i nerazzurri, che restano in scia del Napoli quando mancano due turni alla fine del campionato.
Inzaghi cambia nove undicesimi rispetto alla formazione anti-Barcellona, lasciando in campo solo Bastoni e Bisseck, e lancia dal 1’ Correa e Taremi in attacco. Juric, dall’altra parte, prova a dare freschezza al suo Torino schierando Adams come terminale offensivo e puntando sull’estro di Vlasic, Elmas e l’ex Lazaro.
Dopo un avvio di studio, l’Inter passa al 14’: splendida giocata di Zalewski, che controlla di tacco un lancio di Bastoni, rientra sul destro e lascia partire un missile da fuori area che trafigge Milinkovic-Savic. Un gioiello tecnico che indirizza la gara.
Il Toro reagisce e nel finale di primo tempo, sotto una pioggia battente che costringe La Penna a sospendere momentaneamente la gara, va vicino al pari con Adams: è bravo Martinez, in versione Superman, a salvare il risultato con un riflesso prodigioso su colpo di testa ravvicinato.
Nella ripresa, Inzaghi corre ai ripari per i cartellini: dentro Dumfries e Dimarco per Bisseck e Carlos Augusto. La pioggia rallenta il ritmo, ma non la voglia dell’Inter, che trova il raddoppio già al 49’: Milinkovic-Savic stende Taremi in area e dal dischetto Asllani è glaciale, spiazzando il portiere granata per lo 0-2.
Il Torino prova a rientrare in partita, ma sbatte contro una difesa nerazzurra attenta e un Martinez sempre sicuro. Anzi, è l’Inter ad andare più volte vicina al tris con Calhanoglu e Correa. Nel finale, Vlasic sfiora il gol ma Calhanoglu si immola in chiusura difensiva, poi Correa ha almeno un paio di occasioni per chiudere i conti, trovando però sempre pronto Milinkovic-Savic.
All’89’ brivido finale: Masina segna in rovesciata, ma l’arbitro annulla per fallo su Asllani. È l’ultima fiammata di un Torino generoso ma troppo sterile.
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