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Riarmo europeo? No, riarmo tedesco: tutte le verità nascoste dietro le follie di Ursula

Ormai anche i bambini, notoriamente più intelligenti degli adulti e meno vulnerabili alla manipolazione e alla propaganda del sistema dominante, hanno compreso che il piano di riarmo dell’Europa voluto dalla signora Ursula von der Leyen, vestale dei mercati apatridi e sacerdotessa del verbo neoliberale no border, coincide in realtà con il riarmo della Germania e con gli interessi economici di quest’ultima.

La vera capitale dell’Unione Europea

Fin dalla sua genesi, l’Unione Europea si è sviluppata sotto l’egemonia teutonica e a beneficio quasi esclusivo della Germania. Non sarebbe esagerato affermare che la vera capitale dell’Unione Europea è Berlino e la sua vera moneta è il marco tedesco. Il riarmo dell’Europa come riarmo teutonico permette infatti alla Germania di ottenere un duplice vantaggio. In primo luogo, consente alla Germania di riorganizzare la propria produzione, considerato che il comparto automobilistico teutonico, da sempre trainante, è ormai da tempo in crisi. Il riarmo voluto dall’Unione Europea può costituire, a ben vedere, un ottimo volano per la ripartenza industriale teutonica.

Il riarmo come opportunità per Berlino

In secondo luogo, l’occasione del riarmo europeo appare particolarmente allettante a Berlino in ragione del fatto che, dopo la sconfitta nel secondo conflitto mondiale, la Germania fu condannata al disarmo pressoché totale. La Germania, lo ricordiamo, venne umiliata in ogni modo, sul piano culturale e simbolico, ma anche nella sfera bellica, costretta com’era a disarmarsi. E adesso a Berlino non sembra vero di potersi riarmare utilizzando il pretesto della guerra contro la Russia come alibi per giustificare il proprio interesse nascosto.

Le lezioni della storia

Se guardiamo alla storia passata, ci accorgiamo che ogni riarmo della Germania ha portato a disastri inauditi e inenarrabili. Ma come non ci stanchiamo di ripetere sulla scorta di Antonio Gramsci, la storia insegna e non ha scolari. E proprio per questo motivo siamo poi condannati troppo spesso a riviverla con tutte le sue tragedie e con tutti i suoi supplizi. Se accadrà anche questa volta non è dato sapere e tuttavia possiamo fin da ora sapere che se questa evenienza dovesse realizzarsi non vi sarebbe davvero nulla di che stupirsi. Insomma, si tratterebbe più che altro di un déjà vu.

RADIOATTIVITA’ – LAMPI DEL PENSIERO QUOTIDIANO CON DIEGO FUSARO

Diego Fusaro

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