Oggi le prime pagine dei giornali risuonano alla battuta di arresto di Marine Le Pen, condannata in primo grado per appropriazione indebita di fondi europei. (per l’approfondimento: https://www.radioradio.it/2025/03/marine-le-pen-froda-ue-condannata/).
“Ricorda il metodo Berlusconi, poi Salvini. Cerco di usare politicamente la giustizia, c’è un avversario difficile da battere? Gli organizziamo un trappolone giudiziario.
L’Italia lo sta esportando nel mondo, vedi in America in passato con Trump e attualmente in Romania, oggi invece ci sono riusciti con Marine Le Pen.
L’accusa è di aver usato fondi e personale al Parlamento europeo non per attività relative allo stesso ma per quelle di partito. Se questo tipo di esame fosse fatto a tutti i principali gruppi politici di qualunque orientamento, al Parlamento Europeo negli ultimi 15 anni voglio vedere chi rimarrebbe esente. I giudici potevano o meno aggiungere alla condanna principale anche la sanzione dell’illeggibilità e caso strano l’hanno inserita. Quando c’è il rischio che il popolo possa votare come a qualcuno non è gradito, si leva di mezzo il candidato come è successo in Romania e in Francia. Penso sia una cosa gravissima e la gente è stufa.
La Le Pen non è mai riuscita a vincere le presidenziali, stavolta chiunque sia il candidato nel 2027 le vincerà davvero. Il senso di fastidio per questa prepotenza che alcuni elettori subiscono è tale che le prossime elezioni saranno prese come una giusta vendetta contro chi toglie le possibilità di votare”.
Il commento in diretta di Daniele Capezzone sul Caso Le Pen.
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