In casa Roma sono molti i temi che tengono banco sul tavolo delle discussioni: dal sogno Champions League, passando per il pesante infortunio di Paulo Dybala fino alla (sperata) rinascita di Artem Dovbyk.
L’ucraino, pur non offrendo prestazioni globalmente di livello, continua a segnare; e le sue reti sono spesso decisive. Quella contro il Lecce è valsa infatti i 3 punti, così com’era capitato contro il Cagliari o contro il Como.
In totale, fino ad ora, l’attaccante ex Girona ha fatto registrare un computo complessivo di 16 gol e 4 assist in 39 presenze (fra tutte le competizioni). Niente di straordinario, ma neanche di così banale: soprattutto considerando le difficoltà fisiologiche nell’adattarsi al calcio italiano, oltre alle vicissitudini tecniche che hanno stravolto la stagione della Roma, con l’avvicendarsi in panchina di 3 allenatori dalle idee di gioco molto diverse.
Ciò che però salta maggiormente all’occhio è la differenza di rendimento del bomber ucraino senza il numero 21 argentino in campo. Le statistiche parlano chiaro: con Dybala, sono 7 i goal fatti da Dovbyk; uno ogni 236 minuti. Senza il campione del mondo, invece, le reti fatte salgono a 9; con una media di una ogni 128 minuti (quasi la metà del tempo).
Coincidenze? Forse. Ma per costi, fragilità fisiche e livello di performance, quello di Dybala sta diventando un problema spinoso per la Roma.
In attesa di capire se ci sarà o meno il famoso stipendio ‘spalmato’, al momento, alla luce dell’ultimo rinnovo automatico di contratto, è previsto che l’argentino guadagnerà la bellezza di 8 milioni di euro netti a stagione. Un giocatore che, da quando è alla Roma, ha saltato praticamente 1/3 delle partite, vale davvero quei soldi? E soprattutto, è un asset sostenibile per la società giallorossa?
Le statistiche sembrano dire di no. In questa stagione, la media punti della squadra con l’argentino in campo è di 1,69 a partita; senza, sale 2,33. Anche i numeri fatti annotare complessivamente dalla Joya non sono da campione assoluto: ‘solo’ 8 gol e 4 assist in 36 presenze. In particolare, il dato inerente all’Europa League è davvero modesto: 2 reti in 11 partite.
Troppo poco per l’importanza economica e tecnica che i giallorossi gli hanno sempre attribuito. Forse, quando lo scorso agosto la società aveva deciso di venderlo agli arabi, non aveva tutti i torti…
Prima sconfitta della preparazione estiva per la Roma, travolta 4-1 dal Cardiff City nel primo…
Negli Stati Uniti si moltiplicano i segnali di un possibile riposizionamento sulla guerra in Ucraina.…
Terminato il primo anno sulla panchina giallorossa, Gian Piero Gasperini ha riportato la Roma in…
BlackRock, il più grande fondo di investimento al mondo con 12.000 miliardi di euro gestiti,…
Tre arresti in meno di due anni, un sequestro di attrezzatura da centomila euro lasciato…
La Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid ha reso pubblica una perizia tecnica sul protocollo terapeutico…