Featured

17 gennaio 1942: Muhammad Ali, l’alba del più grande

Non è stato semplicemente un nero di successo, perché di quelli ce n’erano già tanti e sempre di più ce ne sarebbero stati, dagli Anni Cinquanta in poi: nello sport, nella musica, nel cinema. Lui è stato il primo nero a interpretare a modo proprio la maniera di vivere il proprio successo. Già soltanto per questo, nel momento in cui costruiva la propria storia personale, non solo pugilistica, il suo vissuto intersecava la Storia con la maiuscola: nelle sue istanze di autodeterminazione c’era già il cambiamento di un’epoca. Proprio per questo, mosse una sconfinata adorazione nei suoi confronti e un odio forse ancora più intenso: la cosa più “grave” che fece, agli occhi dell’America bianca, perbenista e anglicana, non fu rifiutare l’arruolamento per il Vietnam, nemmeno l’adesione alla discussa setta dei Musulmani Neri di Eljiah Muhammad; fu che si permise di essere come voleva essere. Come se fosse un bianco o, per meglio dire, come se si fosse dimenticato di essere nero.

È il motivo per cui i “WASP” – White Anglo Saxon Protestant – hanno fatto sempre il tifo per il suo grande avversario di turno; nero come lui ma che ai loro occhi diventava bianco nel tentativo di sconfiggere quel nuovo, temibile, autodeterminato prototipo di nero. Ed è il motivo per il quale anche a lui quei suoi avversari apparivano così “pallidi”: erano grandi campioni ma asserviti a un sistema in cui il nero, sia pur di successo, era pur sempre una sorta di pittoresco pesce in un acquario, al quale il bianco generoso distribuiva il mangime della gloria, della rispettabilità borghese, della ricchezza. Proprio come allo Zio Tom. E così prese a chiamarli, i suoi sfidanti neri: – Sei uno Zio Tom! – ossia il nero mansueto e affidabile, che ringrazierà per sempre il buon padrone bianco.

È in questo modo che si specializzò nell’arte dell’insulto preventivo: il “trash talking”, col quale cominciava a demolire il rivale prima ancora di trovarselo di fronte sul quadrato. Sarebbe diventata un’arte per davvero, anche in politica. Così come certe sue filastrocche rimate e ritmate, inventate sul momento, sembra abbiano fatto germogliare la musica rap.

Che atleta è stato e che posto occupa nella storia della boxe e del suo salone più esclusivo, ossia la categoria dei Pesi Massimi? Partiamo da un paradosso: non è stato forse il migliore in assoluto, perché quello era Joe Louis; non il più cattivo, perché quello era Sonny Liston; nemmeno il più irriducibile, non come “Smoking Joe” Frazier; non il più forte come Foreman e neanche il più terrificante, come Mike Tyson. Ma fu unico in una specialità: trascinare l’avversario sul terreno che lui sceglieva per decidere l’esito della lotta, irretendolo nelle maglie del suo prodigio atletico, imprendibile nella sua danza in mezzo ai dinosauri. Ecco perché è stato il più grande.
E seppe poi rinascere, dopo la lunga squalifica, sviluppando la tattica del programmato sfiancamento altrui: “Rope a dope”, prendi al laccio l’imbecille. Chiedete a George Foreman, quanto ci mise a razionalizzare la sua notte africana da stra – favorito mondiale. O a Frazier, che a Manila disse: – Gli ho dato pugni sufficienti a buttare giù un palazzo -.

È stato l’unico uomo al mondo celebre con due nomi diversi, essendo diventato Campione del mondo la prima volta come Cassius Clay. Forse anche per questo, quando ha salutato il mondo, ha continuato a battere per mezz’ora dopo la morte di ogni altro organo, il cuore di Muhammad Ali, troppo grande per un solo dio.

Paolo Marcacci

Paolo Marcacci

Recent Posts

  • Featured

La lezione di Bellavite sull’immunità di gregge ▷ “Quella di Figliuolo fu una vera e propria falsità”

È l’argomento usato per giustificare l’obbligo vaccinale: l’immunità di gregge. Secondo Paolo Bellavite, medico ed…

10 ore ago
  • Featured

Onorato: “I campanellari mi hanno aspettato di notte, ora basta: Meloni intervenga”

Il gioco delle tre campanelle continua a presidiare il centro di Roma, nonostante blitz con…

11 ore ago
  • Sport

Le Martingale: i pronostici della 10ª giornata di Serie A 2026/2027

La decima giornata di Serie A propone due appuntamenti centrali: il derby Milan-Inter e Juventus-Napoli.…

11 ore ago
  • Sport

NBA Europe, Petrucci senza freni sulla FIBA: “Come il Vaticano!”| Radio Radio Basket

INTERVISTA A GIANNI PETRUCCI - Ottobre 2027 resta l’obiettivo dichiarato per la partenza di NBA…

14 ore ago
  • Blog

Siamo il 28% più poveri dal 2020, e forse siamo solo all’inizio

Sapete quant’è stata l’inflazione negli ultimi anni? Quant’è stata la vera erosione del potere d’acquisto…

14 ore ago
  • Notizie

Youssef Siher, l’ex magistrato commenta il rilascio ▷ “Firma per Gaza del GIP? Vi do un altro scoop”

La gip di Milano Tiziana Landoni non ha convalidato il fermo di Youssef Siher, trentenne…

18 ore ago