InfoCert, uno dei principali gestori italiani del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), ha recentemente subito un attacco informatico che ha portato alla sottrazione di circa 5,5 milioni di dati personali. Queste informazioni, comprendenti 1,1 milioni di numeri di telefono e 2,5 milioni di indirizzi email, sono state messe in vendita sul dark web.
L’azienda ha precisato che l’attacco ha coinvolto un fornitore esterno responsabile della piattaforma di assistenza clienti, utilizzata per gestire le richieste degli utenti. InfoCert ha assicurato che i servizi principali, come SPID, firma digitale e posta elettronica certificata (PEC), non sono stati compromessi.
“Un episodio gravissimo“, commenta Fabio Duranti, “dovrebbe farvi capire che i vostri dati immessi su server terzi, gestiti da terzi, potrebbero essere compromessi in qualsiasi momento. Mettete tutti i vostri dati sensibili su queste piattaforme perché è comodo? Ecco le conseguenze“
Ascolta il commento di Alberto Contri e Vanni Frajese ai microfoni di ‘Un Giorno Speciale’ qui.
"Alla fine Pisilli è stato decisivo, con due gol uno più bello dell’altro, arrivati peraltro…
Svilar 7I grandi portieri sono quelli per i quali alla fine non ci si rammarica…
In attesa di capire chi sarà il nuovo attaccante, la Juve prepara un affare sensazionale…
Per chi è nato dopo gli anni Novanta, l’Unione Europea è spesso un dato di…
Dopo due anni consecutivi di contrazione, l'economia tedesca è tornata a crescere nel 2025 con…
Vladimir Putin ha risposto all’invito personale di Donald Trump a entrare nel "Board of Peace",…