La Corte Costituzionale della Romania ha appena annullato il primo turno delle elezioni presidenziali tenutesi poche settimane fa per sospette ingerenze rosse. Ebbene sì, al primo turno è arrivato primo il candidato indipendente Calin Georgescu, critico verso l’Unione Europea, cristiano e pacifista, il quale sarebbe andato al ballottaggio con la candidata di centrodestra Lasconi, lasciando fuori quindi l’attuale presidente di centrosinistra europeista e pro-armamenti.
I perdenti dunque hanno accusato Georgescu di aver vinto grazie al sostegno russo, ricevuto secondo loro su TikTok, che gli avrebbe così dato troppa visibilità.
“Sembra una barzelletta, ma c’è di più. La Commissione Europea ha convocato i vertici di TikTok a Bruxelles, minacciando sanzioni gravissime in base alla legge europea che regolamenta, censurandoli, i servizi digitali se non avessero rimosso da TikTok i profili sospetti e consegnato alla stessa commissione tutti i dati dei presunti agenti russi”, commenta l’ex eurodeputata Francesca Donato sui suoi profili social.
TikTok ha obbedito e la corte costituzionale rumena, sebbene fino a pochi giorni fa avesse affermato che non c’erano elementi per ravvisare ingerenze elettorali russe, oggi ha improvvisamente cambiato idea e ha annullato le elezioni. “E vogliono farci credere che questo non sia dovuto a delle pressioni dell’UE? È una cosa inaudita, in nessun paese democratico si sono mai annullate delle elezioni sulla base di meri sospetti, anche se c’è un’indagine in corso. Quando i cittadini votano in modo diverso da come vuole la cupola UE, ormai scattano le sanzioni e il voto non vale più”.
Un fatto inaudito per un paese dell’Unione Europea, sebbene non nell’eurozona: “Un domani potrebbe capitare anche a noi o in un altro paese europeo. Vince il partito o il candidato contro le armi all’Ucraina o contro la linea del governo europeo in qualsiasi altro ambito, nonostante il bombardamento mediatico di tv e giornali a favore dei candidati graditi al sistema, e la conseguenza qual è? Elezioni annullate. Basta dire che è stato Putin e il gioco è fatto.
Il diritto e la democrazia non valgono più nulla. Questo fatto è gravissimo e dimostra una cosa sola: l’Unione Europea ormai ha rinnegato la democrazia, la pace, la stabilità, tutti i valori su cui era stata fondata.
Ormai l’UE è la più grave minaccia per la democrazia in Europa. Prendiamone atto. Se non accade qualcosa di rivoluzionario, tutto quello che pensiamo sia scontato diventerà incerto. I nostri diritti verranno sempre più erosi e la nostra libertà sempre più circoscritta”.
Qui il commento VIDEO sui suoi profili social di Francesca Donato.
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