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“Trump VS Harris? Vanno rispettate le prove”: la scienza di Nature sceglie il candidato

“Il destino della ricerca scientifica, la legislazione basata sulle prove e la ricettività del governo nei confronti di consigli indipendenti in materia di politica scientifica saranno determinanti chiave per il futuro corso del paese e il suo benessere a lungo termine”. Questa è secondo la rivista scientifica Nature l’importanza rivestita da queste elezioni USA. Ma in questo articolo non si fa una metanalisi o una riflessione sui dati, bensì un endorsement su un candidato specifico.

“Harris”, scrive Nature, “vicepresidente sotto il presidente Joe Biden, è un’ex senatrice degli Stati Uniti; prima di allora, è stata procuratrice pubblica e procuratrice generale in California. Nei suoi ruoli precedenti e attuali, ha cercato ampiamente di 
promuovere politiche in linea con il consenso scientifico e con l’obiettivo di mantenere le persone al sicuro e proteggere la salute pubblica e l’ambiente.

Harris ha affermato il 22 ottobre che la sua amministrazione non sarà una continuazione della presidenza di Biden. Ha affermato di voler costruire una “economia delle opportunità”. Cosa significhi esattamente deve ancora essere definito: un approccio basato sulla scienza e sulle prove deve essere al centro”.

Le pecche di Trump, secondo Nature

“Come presidente, Trump non solo ha ripetutamente ignorato le conoscenze basate sulla ricerca, ma ha anche 
minato le agenzie scientifiche e di sanità pubblica nazionali e globali . Ha negato la scienza del clima, ha mentito sulla risposta del governo federale alle previsioni degli uragani e ha chiesto agli scienziati di indagare se i disinfettanti potessero essere utilizzati per curare le persone con COVID-19″. Ma anche sulla luce solare, indagine sulla quale in molti furono scettici salvo vedere che in estate effettivamente i contagi andavano a picco.

Agi, 11 dicembre 2020, editoriale su una analisi quantitativa dei dati, firmato tra gli altri da Antonio Coviello e dall’associato Renato Somma dell’Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo del Consiglio nazionale delle ricerche

“Una mancanza di riguardo per la legge e le prove alimenta la sfiducia negli scienziati e nelle istituzioni dello Stato. Ciò, a sua volta, indebolisce le fondamenta della democrazia, sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo. Una seconda presidenza Trump avrebbe un effetto ancora più destabilizzante a livello globale, dando il via libera a un numero ancora maggiore di leader come lui”, conclude Nature.

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Alessio De Paolis

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