Passano gli anni, ma le canzoni non passano mai.
Ricordiamo ancora oggi quando abbiamo assistito a veri e propri inni di libertà, di critica, quasi di satira e al limite della ribellione sociale.
Così si cantava dal secondo dopoguerra in poi, transitando per diversi e nuovi generi: più alternativi, con toni decisamente più critici nei confronti di un sistema occasionalmente preso di mira dal cantautore. No alle privazioni, no ai soprusi, no alla censura, no alle misure restrittive: il senso di un rinnovato trend di canzoni spesso si poteva riassumere così. “Bisogna amare qualsiasi cosa che sia una violenta reazione contro le norme”, diceva addirittura Jim Morrison. “La mia musica combatte il sistema, la mia musica difende la giustizia”, recitava una frase di Bob Marley. E che ne è stato dell’War is Over o dell’Imagine di John Lennon? La sensazione di Fabio Duranti è che la messa in discussione prima tanto cantata dagli artisti sia ormai uno spirito affievolitosi nel tempo. O anche peggio.
Il commento in diretta.
Era inevitabile. Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale è ufficiale già da…
Prima osservazione: l'inizio della sua seconda era azzurra Roberto Mancini se lo è giocato bene…
Roberto Mancini torna alla guida della Nazionale. Stasera entra nel vivo il nuovo corso azzurro:…
Decine di delegazioni hanno lasciato l'aula dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel momento in cui…
Il tetto agli studenti stranieri che non conoscono l'italiano è tornato al centro dello scontro…
La consegna del Premio Sportivo alla Carriera dell’Associazione della Stampa Estera si è trasformata in…