E’ vero, è diventato quasi un luogo comune, ma quello del calo demografico italiano resta un problema in pieno svolgimento, se non in peggioramento. Le facili ricette della politica (incentivi, immigrazione) non risolvono la cosa, mentre le nascite diminuiscono ogni anno sempre di più: facile individuare le cause, tra caro vita e stipendi al palo. L’Italia è una culla sempre meno appariscente nell’immaginario collettivo di quella classe media che sta scomparendo e che una volta era il ramo portante delle nascite.
Negli 1964 avevano superato il milione, nel 2023 sono 380mila i neonati nel nostro paese. Un trend in picchiata destinato a continuare: “Dal 1990 il calo è costante, non abbiamo mai avuto una ripresa”.
“Noi in pediatria consigliamo di evitare le gravidanze indesiderate”, dice il pediatra Italo Farentani, dando un consiglio solo apparentemente controintuitivo: “La gravidanza indesiderata viene anche un po’ ‘invogliata’ perché ci sono agevolazioni e bonus, ma non è un buon sistema. Quello che bisogna fare è creare un ambiente favorevole a poter allevare i figli. Un bambino che va a mensa a scuola spende più di quanto spendono i genitori adesso per farsi un aperitivo. Costano più i libri scolastici di un ragazzo che va a scuola alle superiori che comprarsi un’enciclopedia di lusso”.
Ascoltate l’intervista ai microfoni di Stefano Molinari | 25 ottobre 2024
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