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Patenti, il business milionario della criminalità ▷ “Così le nostre strade sono a rischio”

Dietro la compravendita delle Patenti c’è un business da milioni di euro al giorno, che coinvolge la Capitale, insieme ad altre 7 città dello stivale. La criminalità organizzata campana presiede il ghiotto giro d’affari, orchestrato da titolari di autoscuole, esaminatori e vigilantes che per cifre dai 3 ai 4 mila euro danno al candidato la certezza matematica di passare l’esame. Il sistema è architettato alla perfezione attraverso l’utilizzo di microtelecamere e auricolari che suggeriscono le risposte, agevolando in particolare i cittadini stranieri che non parlano l’italiano. La giornalista Federica Angeli de La Repubblica è andata sul campo per documentare il tutto attraverso video ed immagini inedite. Un’inchiesta che, secondo quanto riferito a Radio Radio Cafè da Francesco Caselli, si è rivelata molto più facile del previsto da realizzare.

La ricostruzione è avvenuta sul territorio di Roma, in particolare alla Motorizzazione civile, la sede sulla Laurentina. Se fino ad oggi il reato poteva confluire a un’imputazione per truffa, con la gestione della camorra si può finire in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso.

L’intervista a Federica Angeli

“La vendita delle patenti è cosa nota a tutti, ma a me piace andare a smascherare ciò che tutti sanno ma che evidentemente è difficile da dimostrare: invece è stato più facile di quanto credessi. Sono andata fuori dalla Motorizzazione civile di Roma, sulla Laurentina, e con il telefonino in mano, non con telecamere nascoste, ho documentato tutto”.

Il candidato viene vestito con apparecchiature tecnologiche: micro telecamere installate nel primo bottone di una camicia oppure dentro a un gilet. Una volta completato il turno del primo candidato, si veste il secondo. Un’altra micro spia si inserisce dentro l’orecchio come una sorta di spillo attraverso cui provengono tutti i suggerimenti.

“La telecamera si installa nel bottone e riprende il monitor su cui oggi si proiettano i quiz. Per superare l’esame orale senza difficoltà con questi marchingegni, si pagano dai 3 ai 4 mila euro a candidato. Quel giorno ho visto cinque autoscuole differenti farlo e ogni autoscuola ha fatto almeno 10 candidati.

Questo significa, facendo una media, che in una mattinata hanno guadagnato 35.000 euro. Se lo moltiplichiamo per un anno, si capisce che non è un business che poteva essere lasciato solo nelle mani di truffatori e disonesti, titolari di autoscuole ed esaminatori della motorizzazione. Quindi è ovvio che ci si è infilata la criminalità organizzata, perché là dove c’è business lei ci si tuffa”.

I candidati


Esistono varie tipologie di “studenti”, che si recano a dare l’esame, ma la gran parte sono stranieri che non parlano la lingua italiana.
“Quindi questo può essere un deterrente, non una giustificazione, al fatto che chi è straniero preferisce averla con un colpo sicuro invece che essere bocciato. E poi ci sono gli italiani, giovani, ventenni, che invece di studiare sanno che esistono queste truffe e vogliono vincere facile.

E questa è una cosa molto triste per quanto mi riguarda, perché a 20 anni ci sono tutte le facoltà mentali, essendo freschi di studio, per poterla prendere”.

Gli incidenti stradali aumentano: un caso?

Secondo i dati dell’Asaps, (Associazione sostenitori della Polizia stradale) il mese di luglio è stato un mese tragico, ricco di incidenti stradali. Il bilancio è quello di un pedone morto al giorno, con un caso di pirateria a Ferrara. In base ai dati Asaps, dall’inizio dell’anno ci sono stati 232 decessi di cui 157 maschi e 75 femmine e 134 di loro avevano più di 65 anni. Un dato più che rilevante che corrisponde a quasi il 60% del totale. Gli anziani rischiano di cadere vittime di incidenti stradali in particolar modo nei mesi estivi. Infatti il mese di agosto non si preannuncia meglio: in 1 settimana sono già quattro le vittime. Solo ieri, il bilancio è stato di due persone decedute, tra cui un ragazzo di 25 anni e un’anziana, investiti da un pirata della strada.

L’aumento significativo degli incidenti potrebbe essere dipeso dalla compravendita illegale delle patenti? Secondo Federica Angeli Sì. “E’ presto detto: mettersi al volante senza conoscere la teoria è un rischio. Quanti di questi che hanno provocato gli incidenti avevano conseguito la patente realmente oppure no?.

E’ fondamentale la reazione dello Stato e di chi può realmente arginare il fenomeno. Allora se avremo un inasprimento delle pene e una volontà di stroncarlo sicuramente ci saranno più controlli
“.

Redazione

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