Nuotare è una questione di come stai dentro, quasi di anima: se stai male, nuoti male.
L’eccezione è solo una: si chiama Ian Thorpe. Lui altroché se nuotava bene, lo testimonia il record mondiale sui 400 stile terminati con l’incredibile crono di 3’41″83 e tante altre medaglie frequentemente abbinate a quella chioma bionda. Ma qualcosa che non andava, c’era. Lo scoprì a sue spese dopo aver detto addio al nuoto, e mai Thorpe, che pensò al suicidio, avrebbe immaginato di uscire da quel periodo nero totalmente diverso, ma anche come se stesso.
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