Stesso risultato dell’altra semifinale, modalità e tempistiche diverse. La mossa delle mosse per un CT stracriticato come Gareth Southgate: Watkins in luogo del totem Kane e il ventottenne dell’Aston Villa decolora le chiazze arancioni sugli spalti dell’Iduna Park di Dortmund.
Ogni cosa sembrava concorrere ad apparecchiare i tempi supplementari, invece l’episodio è quasi un golden gol, che addolcisce i boccali degli inglesi e rende amarissimi quelli dei sostenitori di un’Olanda dalla difesa “avventurosa” ogni volta che il pallone rotola a pelo d’erba.
Come ieri sera, chi trova il vantaggio va poi a casa dopo aver subito la rimonta.
Tutto sommato giusto, ancorché straordinariamente crudele.
Parecchio talento sparso per il campo, da una parte e dall’altra, ma nell’ultimo terzo di gara un’impressione suffragata dal diverso grado di intensità: l’Olanda aveva iniziato ad aspettare I supplementari, l’Inghilterra ha cercato la vittoria al novantesimo, stavolta trovandola.
Paolo Marcacci
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